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Ma la storia non è ancora finita

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Sergio Casagrande
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[CAP-RUBX1]An[/CAP-RUBX1]che se l'esito del nuovo processo in corte d'assise d'appello non era scontato, anche questa volta c'era d'aspettarselo un colpo di scena. Tanti, d'altronde, ce n'erano già stati nel corso di questa intricata, quanto dolorosa vicenda che si trascina dal primo novembre del 2007. La strada della giustizia ha incontrato i primi ostacoli e le prime inversioni ad U fin dall'avvio delle indagini, con le balle che hanno messo nei guai Patrick Lumumba e la poco convincente storia di un tentativo di furto nella villetta di Perugia finito male. Il percorso da compiere per arrivare alla verità si è mostrato decisamente più lungo del previsto Anche se l'esito del nuovo processo in corte d'assise d'appello non era scontato, anche questa volta c'era d'aspettarselo un colpo di scena. Tanti, d'altronde, ce n'erano già stati nel corso di questa intricata, quanto dolorosa vicenda che si trascina dal primo novembre del 2007.La strada della giustizia ha incontrato i primi ostacoli e le prime inversioni ad U fin dall'avvio delle indagini, con le balle che hanno messo nei guai Patrick Lumumba e la poco convincente storia di un tentativo di furto nella villetta di Perugia finito male. Il percorso da compiere per arrivare alla verità si è mostrato decisamente più lungo del previsto e così tortuoso che il pasticciaccio brutto di via della Pergola è finito per sfiancare gran parte dell'opinione pubblica (soprattutto quella perugina…), ma non i media che continuano a dare a questa storia un risalto notevole. Anche ieri il delitto di Perugia, con i suoi nuovi esiti, campeggiava sulle prime pagine dei giornali dell'intero pianeta, compresi quelli giapponesi e australiani. E da 48 ore è ancora tra le prime due-tre notizie dei principali siti web di informazione britannici e americani. Wikipedia, nelle voci della sua enciclopedia multimediale, dedica all'omicidio Meredith Kercher uno spazio (anche in lingua inglese sul sito internazionale e in mandarino su quello cinese) sempre più ampio e sempre puntualmente aggiornato. Mentre su Twitter impazzano gli account pro e contro Amanda. Basta twittare la parola Knox e si moltiplicano a ritmo esponenziale follower e retweet. Come in tutti i grandi gialli che si rispettano, le posizioni dei due principali accusati del delitto di Meredith Kercher sono rimaste a lunga sospese tra l'inferno e il paradiso. E ora il verdetto emesso a Firenze sembrerebbe dare il colpo decisivo, ribaltando la sentenza della corte di Perugia: entrambi sarebbero colpevoli e per questo meritano 28 anni e mezzo di carcere lei e 25 lui. Il delitto sarebbe, quindi, maturato in un concorso di colpe. La bella americana avrebbe svolto un ruolo centrale e per questo ha ricevuto la condanna più pesante. Poi, da non dimenticare, che oltre ai due ex fidanzatini c'è anche Rudy Guede, già in carcere perché condannato, nel dicembre 2010 e in forma definitiva, a 16 anni dopo aver patteggiato la pena. E in un certo senso è stata proprio la posizione di Guede, riconosciutosi colpevole di concorso in omicidio, a segnare il destino degli altri due: concorso con chi, infatti, se Amanda Knox e Raffaele Sollecito fossero innocenti? La vicenda, insomma, anche questa volta sembrerebbe definita in tutti i suoi contorni. Ma attenzione: in verità, per veder comparire i titoli di coda e la parola fine è (purtroppo) ancora presto. Dopo l'ennesima sentenza e l'ennesimo colpo di scena, insieme alla condanna di Rudy, rimane, infatti, in piedi una sola indiscutibile e incrollabile certezza: che la storia, anche dopo 6 anni e 2 mesi non è ancora conclusa. Del delitto di Perugia e dei suoi protagonisti se ne parlerà ancora a lungo. Gli avvocati di Amanda e Raffaele faranno ricorso in Cassazione. E mentre Raffaele è stato già bloccato nelle vicinanze del confine con l'Austria, Amanda se ne sta a casa nella sua Seattle. Tornerà per scontare qui, in Italia, la sua pena? E come si comporterà il governo italiano con quello del Paese a stelle e strisce per ottenere l'estradizione o una giusta espiazione della pena? Il giallo, insomma, continuerà sicuramente con altre puntate. E chissà quali nuovi colpi di scena... Peccato, solo, che non si tratti di una fiction e che tutto ciò continui mentre una famiglia, quella dei Kercher, è dal primo novembre 2007 straziata dal dolore. E in attesa che la giustizia concluda il suo percorso. [email protected] Twitter: @essecia