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Il timone della vita

Leonardo Cenci
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Inizio questo mio primo editoriale, con molta soddisfazione per la grande possibilità che mi è stata gentilmente concessa dal direttore del Corriere dell'Umbria, per cercare di donare a chi lo leggerà un forte messaggio positivo di speranza, ottimismo ed entusiasmo, poiché credo che ora più che mai, sempre più spesso sopraffatti dal momento economico non esaltante, instabilità politica e relativa disaffezione dei cittadini e senso di insoddisfazione, ne abbiamo bisogno. Saltando a piedi pari i miei primi quarant'anni, sperando di farvi cosa gradita, comincio nel mettervi a conoscenza quale fu uno dei miei primi pensieri, appena saputo di avere un brutto cancro. Uno dei miei primi pensieri che ho avuto nei giorni seguenti alla mia feroce ed infausta diagnosi il 6 agosto 2012 di adenocarcinoma al polmone al IV stadio con multiple metastasi celebrali, con doppia mutazione genetica all'esone 19 e all'esone 21, fu quello di credere fortemente che per una qualità di vita migliore sia un grandissimo vantaggio che io avrei dovuto essere in grado e capace di trasformare la mia situazione di estrema criticità, non come un problema insormontabile, ma piuttosto come un'opportunità. Capisco che per chi mi legge, potrà sembrare impossibile, ma ve lo assicuro che è andata proprio così, poiché se visto da una prospettiva diversa, ed inversa, è sì vero che il cancro mi ha cambiato la vita, ma è altrettanto vero che mi ha fatto capire il senso della vita, e la preziosità della stessa, quindi facendomela apprezzare nella sua pienezza. Seppure da subito consapevole di avere un brutto e feroce cancro, sono sicuro che credere di farcela sia davvero il primo passo vincente per affrontare questa grave patologia. Ciò che noi consideriamo impossibile non riusciremo a realizzarlo, poiché le nostre convinzioni sulla possibilità di riuscita condizionano sicuramente il risultato finale. Ed è per questo che consiglio a tutti di adottare il mio pensiero che, se io ce la metto tutta, non posso perdere! Forse non vincerò la medaglia al merito, ma sicuramente vincerò la mia battaglia personale con il cancro. Usando una metafora, noi per poter controllare e decidere della nostra vita bisogna sempre tenere ben saldo il timone della vita, anche e soprattutto quando siamo in mezzo ad una grande tempesta. Avanti Tutta e ci sentiamo la settimana prossima. [email protected]