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Venti tonnellate di cibo per le missioni in Bolivia

Chiara Pellegrini
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Bilancio assolutamente positivo per gli organizzatori della “Raccolta cibo”, l'iniziativa umanitaria che si è svolta nell'ultimo fine settimana a Gubbio. Tanti i ragazzi impegnati a suonare e bussare alle porte, in un passaggio casa per casa, per “incassare” le belle risposte e la grande generosità delle persone che hanno aderito alla due giorni organizzata per sostenere le parrocchie boliviane di Santiago de Huata e Peñas, dove operano due sacerdoti della diocesi di Gubbio. “Gli eugubini - annunciano con orgoglio gli organizzatori - anche stavolta non ci hanno fatto mancare il loro sostegno e da una prima stima crediamo che il container sarà caricato in tutte le sue 22 tonnellate”. Il carico prezioso permetterà a don Leonardo e don Antonio di continuare ad aiutare la gente della Bolivia nelle sue necessità primarie. “Ora ci attende il lavoro di impacchettamento - spiegano i ragazzi - che dovremo fare in poco meno di un mese. La sede di Santo Spirito rimarrà aperta dalle 17,30 alle 19,30 di ogni martedì, giovedì e venerdì fino al 27 marzo, giorno del carico. Non escludiamo aperture straordinarie che comunicheremo man mano anche attraverso il contatto Facebook Raccolta cibo”. “Raccolta cibo” non è un evento nato per caso. La sua storia è fatta di un'amicizia cresciuta nel tempo tra Huata, Peñas e Gubbio, grazie ai sacerdoti che vivono stabilmente in missione, e ai ragazzi che spesso decidono di partire per qualche mese, potendo vivere un'esperienza di missione e dando vita a un interscambio potente, cuore pulsante di tutto. “Raccolta cibo” è possibile grazie a collaborazioni anche sul territorio eugubino, come ad esempio quella con i ragazzi del Baracca Party che da tanto tempo, con una parte del ricavato della festa organizzata ogni anno, pagano le spese di spedizione del container. Le storie si intrecciano, i ragazzi si impegnano, la gente risponde: “Crediamo che la ‘Raccolta cibo' sia uno strumento educativo, importante per i ragazzi e non solo. Lavorare insieme, oltre che far crescere la nostra amicizia, nutre il desiderio di un mondo più giusto, da costruire fin da ora”.