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E la scollatura offuscò il premio

Fernanda Fraioli
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Si sa, quando si vince qualcosa, che sia una medaglia, una coppa o qualunque altro oggetto, lo zoom del fotografo è tutto per lui. Certo, anche il vincitore viene inquadrato, ma è un tutt'uno col trofeo che esibisce gioioso. Molte volte vengono spese parole di critica alla foggia perché esageratamente kitsch o inappropriato all'evento, ma pur sempre all'indirizzo del gadget. Ed, invece, all'Amministratrice Delegata di una casa di cosmetici inglese che ha ricevuto un premio per il miglior sito di e-commerce, sono stati rivolti migliaia di apprezzamenti per la generosa scollatura che lasciava intravedere l'elegante vestito da sera indossato per la cerimonia. Eppure Charlotte, questo il suo nome, ha ricevuto un riconoscimento molto importante per il suo settore e che fa onore all'intero genere, visto che le donne al vertice scarseggiano non poco. Per questo aveva postato la foto su un social che la ritraeva sorridente, felice ed elegante con il trofeo nelle mani. Ma molti utenti hanno avuto apprezzamenti solo per la sua scollatura. Ce li riporta lei stessa, ancora incredula di come si possa commentare un così importante traguardo per una donna: “Qual è il premio? Scusa, mi sono distratto”; “Sì, trovo che l'azienda abbia degli asset interessanti”; “Certo, stiamo guardando tutti il trofeo...” e via scrivendo, fino a commenti più chiaramente ammiccanti, ovviamente da parte degli interessati al settore e, per questo, frequentatori del social interessato. Non solo dirigenti, manager e uomini del marketing, molti dei quali felicemente coniugati e anche di età avanzata. Ha registrato qualche feroce commento anche femminile che ha ritenuto la foto “vergognosa e piena di sesso”. Certo, la scollatura era generosa, la figura della festeggiata molto attraente, purtuttavia, proprio non riusciamo a capire come non si sia potuto cogliere il senso della foto che era quello di condividere ciò che la stessa ha definito “un momento di orgoglio della mia carriera” che, invece è stato oltraggiato da commenti insulsi e trogloditi. E, francamente, senza motivo. Quello che colpisce in questa storia è che ancora, a distanza di anni, si continua a disquisire sull'avvenenza femminile sempre e comunque, come se non ci fosse altro, anche se inopportunamente. Si, perché non stiamo parlando di Facebook, Instagram, Twetter o altro generico sito di incontri virtuali, ma di Linkedin, quel servizio web ideato appositamente per la creazione e lo sviluppo di contatti professionali. Quindi, la foto era perfettamente calzante e coerente, visto che è stata scattata nell'immediatezza dell'evento che richiedeva, proprio per l'importanza rivestita, un abbigliamento corrispondente. Ed allora non era la foto ad essere fuori posto, ma i commenti degli utenti che, pur di non offuscare il loro machismo, sia filosoficamente che antropologicamente inteso, perpetuamente imperante, hanno dimenticato che non erano al bar della piazza centrale del paese dove potersi lasciare andare a commenti sulle grazie femminili a passeggio, ma su un sito di incontri professionali. Alla troglodita ostentazione della virilità, ha fatto da contraltare il comportamento di Charlotte il cui primo istinto è stato quello di rimuovere la foto, mentre il secondo l'ha fatta ragionare facendole riconsiderare la sua decisione. “Ho anche pensato di togliere quella foto in abito da sera, ha commentato, “ma poi mi sono detta: è la dimostrazione di come sta andando bene l'azienda, perché dovrei toglierla?”. Non è forse questa coerenza, intelligenza e professionalità?