Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Oltre al bullismo c'è di più

Fernanda Fraioli
  • a
  • a
  • a

Ogni tanto ci sono notizie che fanno bene al cuore e per i genitori sono conferme alla bontà del proprio metodo educativo. Ci rinfranca sapere che i principi di una sana educazione danno i loro frutti, con in più la capacità di coinvolgere il prossimo. E così, tra le troppe, numerose notizie di maltrattamenti, atteggiamenti di bulli che alcuni ragazzi li fanno addirittura suicidare semplicemente perché un pochino sovrappeso o con l'apparecchio ai denti, in questa settimana ne abbiamo una che ci piace molto. In una scuola piemontese, un intero liceo si è mobilitato per il compagno malato di leucemia, non già banalmente procedendo ad una raccolta fondi (che pure in alcuni casi ha la sua importanza), bensì con i test di compatibilità per verificare la fattibilità di un trapianto di midollo. Ed a mettersi in fila non è soltanto il compagno di banco, gli amici più intimi, ma tutta la classe che è stata capace di estendere l'invito a docenti, genitori fino ad arrivare a coinvolgere mezza città che si è registrata per la verifica come potenziale donatore all'Admo, peraltro, offertasi di eseguire i test direttamente a scuola. A dare l'input alla solidarietà è bastato un messaggio postato sul sito del liceo che recitava, semplicemente: "Uno studente della nostra scuola è affetto da una grave malattia emopoietica. Ciò comporta una defezione a livello cellulare con rischi elevati verso infezioni, setticemie e malattie con decorso quasi sempre mortale. Tutti noi possiamo provare a dargli una mano, come solo la comunità del "Cocito" sa fare. L'aiuto che ognuno di noi può dare è la donazione del proprio midollo osseo". Naturalmente, come solo i ragazzi sanno fare, data l'urgenza, si sono avvalsi anche di Facebook, e Whatsapp dove la risposta è stata immediata e virale a quell'indirizzo di Federico ed Alessandro della IV B che hanno messo a disposizione non chiedendo nulla, ma semplicemente informando che chiunque fosse stato interessato poteva trovare tutto il materiale informativo presso di loro. I numeri delle adesioni hanno lasciato di stucco, per primo, il diretto interessato che al quotidiano La Stampa ha commentato: "Sono commosso. Pensare che mi stanno sostenendo i compagni e l'intera città mi dà forza e coraggio". La strada è sicuramente in salita perchè solo un midollo su centomila è compatibile, motivo per il quale più si è e maggiori probabilità si hanno di trovare il donatore compatibile che forse potrebbe essere uno della 3 A con cui ha sempre parlato di calcio, piuttosto che uno della 5 C che conosce solo di vista. Anche noi tifiamo per Andrea e per Cinzia, la sua mamma, che sicuramente non immaginava di essere in così numerosa compagnia ad amare suo figlio. Quel che continua a sorprenderci è che nell'elevato numero di persone che si sono offerte troviamo anche chi per motivi tecnici (tatuati, con piercing o recentemente operati) è escluso dalla donazione, ma che, senza neppure saperlo, ha dato immediatamente la disponibilità. Così come molti minori. Questi pure sono esclusi e non potranno contribuire all'opera meritoria che hanno organizzato i loro compagni, ma alla nostra impresa di genitori, che sperano in un mondo migliore per i propri figli, sì. Sapere che così tanti coetanei di quelli che fanno suicidare i loro compagni per la spiccata stupidità, sono disposti a sottoporsi ad un'operazione del genere, senza neanche informarsi, ma di getto, per puro spirito solidaristico, ci rassicura sul fatto che i nostri figli possano trovare un futuro migliore fatto di cittadini responsabili e coesi.