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Max Gazzè torna con l'album “La matematica dei rami”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono stufo per quello che sta accadendo, per le problematiche sanitarie, per i lavoratori che aspettano risposte: io riprenderò a fare musica con il mio staff al completo e invito tutti a programmarlo per tempo; non so se potremo tornare alla normalità e lasciarci dietro tutto questo ma è necessario potersi riprendere per fare economia”. Così Max Gazzè in videoconferenza per la presentazione del suo nuovo album “La matematica dei rami”, con la Magical Mystery Band, in uscita domani. “Ci siamo incontrati lo scorso dicembre in questo studio – ha detto- Il disco ha preso forma in questo studio e sono molto contento del risultato. In un momento in cui il mondo è costretto alla distanza, noi abbiamo avuto la fortuna di riunirci. Come in un cortocircuito, si sono riannodati i fili delle esperienze di ciascuno e ne è nato un disco che rappresenta più di una raccolta di canzoni, perchè contiene la voglia di raccogliersi attorno a un nucleo centrale, suonare all’unisono come necessità, pur senza perdere la propria ricchezza”. Particolare la genesi del titolo ‘La matematica dei ramì. “Prende spunto da una frase del brano ‘Figlià in duetto con Daniele Silvestri – ha spiegato – E’ anche una bellissima citazione ispirata a una tesi di Leonardo Da Vinci: come l’albero sembra seguire un andamento caotico nella crescita dei suoi rami per resistere al vento, così anche noi nell’apparente casualità delle nostre interazioni, dei nostri diversi suoni, delle diverse intenzioni, abbiamo trovato una forza tenace e antica, un’elastica ed armonica resistenza di cui andiamo fieri ed è stata una alchimia nel realizzare questo disco”. Attraverso testi sorprendenti, arguti e profondi, il disco affonda la lama molto spesso nel sociale, per parlare di crescita e invecchiare serenamente, ma anche disturbi emotivi, la grande solitudine, amore nelle sue varie declinazioni, riflessioni su sè stessi e riflessioni sull’oggi per denunciare una situazione politica e sociale alla deriva.
(ITALPRESS).