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Manovra, provvedimento anti cinghiali: via libera abbattimento fauna selvatica per motivi di sicurezza stradale in città

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Tra i provvedimenti che entrano in Manovra anche il via libera all’abbattimento di fauna selvatica per motivi di sicurezza stradale anche in aree protette e in città.

 

 

"Finalmente un provvedimento concreto per porre fine all’incontrollata moltiplicazione dei cinghiali in Italia dove se ne conta uno ogni ventisei abitanti, per un totale di 2,3 milioni di esemplari, che mettono a rischio la salute, il lavoro e la sicurezza degli italiani con un incidente ogni 41 ore causato dalla fauna selvatica". Ad affermarlo è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento alla norma sui cinghiali approvata all’interno della Manovra in discussione alla Camera. I branchi - sottolinea Prandini - si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute. "La situazione è diventata insostenibile in città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole ma - continua Prandini - viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale senza dimenticare i rischi per gli allevamenti e il Made in Italy a tavola con la diffusione della peste africana".

 

"Legge di Bilancio con licenza di uccidere. Hanno approfittato della legge di Bilancio per inserire un articolo che consentirà di sparare e uccidere, liberamente, anche nei parchi, anche al di fuori del periodo venatorio, la fauna selvatica. Non parliamo solo di cinghiali, come vogliono farci credere. L’articolo è chiaro: c’è scritto fauna selvatica". Lo denuncia su Facebook, Sergio Costa, deputato M5s, già ministro dell’Ambiente.