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Stupro di Piacenza, Letta: "Indecente che Meloni abbia pubblicato il video". La replica: "Bieca propaganda"

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Monta la polemica, come spesso capita in campagna elettorale, su un caso di cronaca. Si tratta della vicenda della donna ucraina aggredita e violentata da un richiedente asilo della Guinea, arrestato, poco dopo i fatti, a Piacenza. L'aggressione, avvenuta in mattinata in pieno centro, è stata filmata da un residente della via in cui si è consumata la violenza. E la scelta di Giorgia Meloni di condividere sui social il video, ha fatto deflagrare la polemica. 

 

 

"Non si può rimanere in silenzio davanti a questo atroce episodio di violenza sessuale ai danni di una donna ucraina compiuto di giorno a Piacenza da un richiedente asilo", ha twittato la presidente di Fratelli d’Italia. Tra i commenti, molti parlano di "sciacallaggio", anche se non manca chi sostiene la decisione di condividere il video. Non si è fatta attendere la reazione del segretario del Partito Democratico, Enrico Letta: "Faccio un appello a tutti perché tutti stiamo dentro i limiti della dignità e della decenza. Il video postato da Giorgia Meloni su uno stupro è un video indecente e indecoroso" ha dichiarato l’ex premier a Radio24. "C’è il rispetto delle persone che deve essere prima di tutto quindi invito tutti a fare una campagna elettorale in cui si parli delle cose e ci si confronti anche animatamente. Ma non si può essere irrispettosi dei diritti delle persone", ha sottolineato. La replica di Meloni non si è fatta attendere: "Bieca propaganda".

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Giorgia Meloni (@giorgiameloni)

 

La violenza era stata oggetto anche di un post del segretario della Lega, Matteo Salvini, che aveva condiviso la notizia senza però includere il video, per poi chiedere "10.000 poliziotti e carabinieri in più nel 2023, più telecamere accese e blocco degli sbarchi clandestini". Anche nei suoi confronti era arrivata la replica del Pd, affidata alle parole della senatrice Valeria Valente: "È davvero raccapricciante il tentativo di Fdi e Lega di strumentalizzare anche la violenza sulle donne a fini elettorali".