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Meteo, allarme del Cnr: "Il 2022 è l'anno più caldo di sempre". Precipitazioni in calo del 50 per cento, cosa si rischia in autunno

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Il grande caldo degli ultimi mesi non intende fermarsi e ad oggi ha reso il 2022 come l'anno più caldo di sempre. A confermarlo, ai microfoni di LaPresse, è Michele Brunetti, ricercatore presso l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, che ha spiegato: "Se il 2022 finisse oggi, sarebbe l’anno più caldo di sempre e la situazione sul fronte siccità è abbastanza tragica, perché, anche su questo, il 2022 è al primo posto del 1800". Per quanto riguarda le temperature, "maggio, giugno e luglio, sono tutti e tre al secondo posto nella classifica dei più caldi di sempre", spiega.

 

 

Per trovare temperature così alte si deve tornare al 2003: è qui che spiccano i record per maggio e giugno, mentre il luglio più caldo di sempre è datato 2015. Ma se si prende in considerazione tutto il periodo, allora il 2022 ha fatto registrare il record assoluto. Brunetti ha quindi spiegato il problema siccità, che riguarda "l’intero territorio nazionale, da nord a sud, e se si guarda alle precipitazioni caduta da inizio anno ad oggi rispetto alla media c’è un deficit del 50%, che è una cosa enorme", prosegue. "Le oscillazioni da un anno all’altro fanno parte della variabilità interna del sistema - conclude Brunetti -, però sotto c’è un segnale di lungo periodo di costante aumento della temperatura. Basti pensare che in Italia, dagli anni '80 ad oggi la temperatura è cresciuta in media di 0,45 gradi ogni dieci anni. Ovviamente se rispetto a 40-50 anni fa abbiamo due gradi in più, anche le oscillazioni del sistema partono da una base più alta di due gradi e si spostano verso valori più elevati".

 

 

Cosa comporta tutto ciò? Sicuramente dei rischi per l'autunno. Perché la temperatura della superficie del mar Mediterraneo è "estremamente elevata", e adesso "c’è il rischio in autunno di eventi e precipitazioni di eccezionale intensità. Tanta energia e tanta umidità sono carburante per precipitazioni e possono dare origine ad eventi particolarmente violenti", conclude.