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Antitrust, offerte ingannevoli: 14 case automobilistiche cambiano proposte di acquisto

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Christian Campigli
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Offerte commerciali non sempre chiare. Proposte di sconti e finanziamenti talvolta fallaci. Un settore che, nonostante la crisi, resta centrale per la nostra produzione industriale. Dopo l'intervento dell'Antitrust, quattordici case automobilistiche hanno modificato le offerte di acquisto con finanziamento e di leasing: lo fa sapere l'Agenzia, spiegando che ha chiuso i procedimenti riguardanti FCA, Volkswagen, PSA, Renault, Toyota, Ford, BMW, Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki, Nissan, Honda, M.M. Case automobilistiche che, come ricorda l'agenzia di stampa Ansa, non avevano fornito in modo chiaro le informazioni sulle condizioni economiche delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing "accettando gli impegni proposti" dalle società.

 

 

Gli impegni presentati dalle società - che riguarderanno sia la comunicazione digitale, sia quella tradizionale offline - afferma l'Antitrust "consentono al consumatore di comprendere, già da una prima lettura delle condizioni dell'offerta, l'entità dell'impegno economico richiesto e la sua distribuzione nel tempo. La concentrazione in un unico riquadro visivo di tutte le informazioni economiche rilevanti (l'entità dell'anticipo, il numero e l'importo mensile delle singole rate e dei canoni di leasing, l'entità del versamento finale, l'eventuale valore di riscatto, il TAN e il TAEG), presentate in modo chiaro e con adeguata evidenza grafica, permette al consumatore di calcolare con semplici operazioni aritmetiche il costo della vettura e comprenderne le modalità di pagamento nel tempo. Gli impegni proposti - conclude la nota - rappresentano, dunque, un significativo miglioramento della comunicazione relativa alle condizioni di finanziamento perché riducono l'asimmetria informativa, assicurano condizioni di offerta trasparenti e immediatamente comprensibili, innovano la comunicazione del settore automobilistico e, soprattutto, mettono fine alla prassi corrente che enfatizzava al primo contatto il contenuto importo della rata (o del canone) mensile oppure un prezzo che non comprendeva oneri finanziari o spese".