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Morto Marcello Berloni, le sue cucine portarono Pesaro nel mondo

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Addio a Marcello Berloni. L'imprenditore è morto questa mattina all'ospedale di Pesaro dove era ricoverato per una grave malattia. Aveva 84 anni. Insieme al fratello Antonio fondò, alla fine degli anni Sessanta, una piccola falegnameria poi diventata una fabbrica affermata a livello internazionale nella produzione di cucine che portò Pesaro a essere conosciuta nel mondo.

 

 

Negli anni Novanta, Berloni diventa un vero e proprio gruppo industriale, grazie all’acquisizione di altre società, nel settore dell’arredamento per uffici e per bagni. Nel 2013 dopo una crisi finanziaria conseguente alla crisi economica mondiale, l’azienda, che era arrivata a 200 milioni di fatturato e dava lavoro a 370 addetti, affronta una severa riorganizzazione a cui seguono i tagli alla produzione.

 

 

Nel 2013, i fratelli Berloni chiedono e ottengono dal tribunale di Pesaro il concordato preventivo. La maggioranza delle quote finì nelle mani del gruppo Hcg di Taiwan (50%) e di Intermedia (44%), mentre alla famiglia restò solo il 6%. Un equilibrio precario che salta con la successiva uscita della merchant bank di Giovanni Consorte: la nuova composizione sociale dura fino al 2019, quando la proprietà cinese decide la liquidazione volontaria dell’azienda. Il cordoglio del sindaco Matteo Ricci: "Con Marcello Berloni scompare un pezzo importante di storia dell’imprenditoria pesarese. Per anni tra i leader dell’arredamento e cucine, settori tra i motori trainanti dell’economia del territorio. Grazie al suo lavoro ha onorato il nome di Pesaro in Italia e all’estero". È il ricordo del sindaco di Pesaro: "La notizia della sua scomparsa addolora tutti. Le mie condoglianze, e quelle di tutta la città, alla famiglia Berloni".