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Dazn, quanto costa il nuovo abbonamento per il 2022/2023: tutti i prezzi. Rivolta dei tifosi sui social

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Nuovi prezzi per gli abbonamenti di Dazn per la stagione 2022/2023, ma scatta la protesta dei tifosi sui social. Le novità per fruire i servizi della piattaforma streaming che trasmette in diretta e in esclusiva tutta la Serie A - ma non solo - erano nell'aria da mesi (le aveva preannunciate da mesi la stessa società), ma adesso che sono state svelate nel dettaglio hanno fatto scatenare gli utenti su Facebook, Instagram e Twitter. Nel dettaglio, i nuovi piani di abbonamento saranno attivabili dal 2 agosto e consentiranno a tutti i tifosi di scegliere la propria esperienza di visione del catalogo di eventi e contenuti sportivi, live e on demand disponibili sulla piattaforma di streaming. Dazn offrirà due diverse tipologie di sottoscrizione per gli utenti, con costi e funzionalità differenziati a seconda dell’alternativa scelta: il piano Standard e il piano Plus. A 29,99 euro al mese, l’abbonamento Standard consente di guardare in contemporanea gli eventi live trasmessi o i contenuti on demand su due dispositivi registrati purché entrambi siano connessi alla rete internet della stessa abitazione. Ad esempio, un utente connesso da casa via smart tv e uno tramite smartphone, entrambi collegati nello stesso luogo, ossia alla stessa rete internet di casa. Il piano Standard permette di registrare fino a due dispositivi all’App, si può comunque sempre utilizzare DAZN in mobilità ma non mentre viene utilizzato l’altro dispositivo registrato. L'abbonamento Plus, invece, costerà 39,99 euro al mese e consente di guardare in contemporanea gli eventi live trasmessi o i contenuti on demand su due dispositivi tra quelli registrati anche se connessi da due reti internet diverse. Ad esempio, un membro del nucleo domestico dell’abbonato connesso da casa e il proprietario dell’abbonamento connesso da luogo diverso. Il piano Plus permette di registrare fino a sei dispositivi all’App, si può utilizzare il servizio DAZN in mobilità, con contemporaneità della visione.

 

 

La comunicazione dei nuovi piani di abbonamento è stata inviata agli abbonati nell’arco della giornata di oggi. Per Stefano Azzi, Ceo di Dazn, "da sempre la nostra ambizione è quella di portare lo sport in streaming a un numero sempre crescente di tifosi, per farlo lavoriamo all’acquisizione di diritti sportivi di primo livello e non solo. Abbiamo arricchito l’offerta editoriale portando in piattaforma tutta la Serie A TIM, tutta la Serie BKT, LaLiga spagnola in esclusiva, tutta l’Europa League, il meglio della Conference League e diverse competizioni calcistiche internazionali. A questi si aggiungono anche le partite in esclusiva della Women’s Champions League, i canali tematici di Juventus, FC Internazionale e AC Milan, RedBull TV, gli eventi sportivi trasmessi sui canali Eurosport 1HD e 2HD come il tennis, i programmi di approfondimento come Sunday Night Square e SuperTele, oltre alla ricca copertura assicurata dai contenuti on demand presenti in app, perché le emozioni dello sport vivono anche fuori dai campi di gioco. Il piano degli abbonamenti proposto per la prossima stagione riflette il valore degli eventi sportivi che trasmettiamo in diretta in Italia, il valore del prodotto Serie A TIM e della nostra proposta editoriale. Una nuova offerta che abbiamo sviluppato per continuare a investire in Italia e portare ulteriore valore e qualità ai nostri clienti".

 

 

Clienti che però non sono assolutamente soddisfatti di questi aggiornamenti del listino. Tantissimi infatti i commenti legati ai costi esagerati: "30 euro al mese per vedere le partite di Serie A di fatto potendo utilizzare un solo dispositivo è vergognoso. 40 per vederlo in due, agghiacciante", scrive un utente su twitter mentre un altro aggiunge "Da DILETTA a DISDETTA è un attimo", in riferimento al volto di punta di Dazn Diletta Leotta. Tanti hanno postato la disdetta del proprio abbonamento e chi minaccia di farlo se non ci saranno dei cambiamenti da parte della piattaforma online che permette di vedere le partite di calcio di Serie A. C’è inoltre chi lamenta il fatto che "non solo l’aumento abnorme del costo dell’abbonamento e il limite per la visione in contemporanea, ma anche il taglio netto ai dispositivi registrabili. Una mazzata clamorosa e anacronistica". Il tema è diventato subito un ’trend topic’ dai toni molto accesi con circa 10mila tweet in pochissimo tempo. C’è chi si avventura in previsioni molto pessimistiche per la piattaforma: "Dazn ha appena firmato la sua condanna a morte". C’è chi sottolinea anche la scarsa qualità del servizio: "Dazn aveva senso a 19.99. Servizio scadente ma potevi vedere partite anche in 2 case. Solo a 30 è fuori mercato. A 40 un furto". C’è chi inoltre fa sapere che ad esempio in Germania il costo di Dazn è più basso. Insomma, se questi commenti si trasformeranno in effettive disdette, sono previsti tempi duri.