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Istat, più fiducia nei vigili del fuoco e meno nei partiti politici

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Pietro De Leo
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Un dato non da poco emerge a qualche settimana da una tornata importante di elezioni amministrative e a poco meno di un anno dalle elezioni politiche. Ed è contenuto nell’indagine Istat Aspetti della vita quotidiana”. Gli italiani, nella scala dei riferimenti istituzionali cui pongono la loro fiducia, pongono i partiti all’ultimo posto. Considerando un campione di cittadini over 14, oltre uno su quattro è del tutto sfiduciato verso le formazioni politiche, mentre circa una su due si dichiara scarsamente fiduciosa. A tenere saldamente le redini della fiducia collettiva sono i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine. Meglio, rispetto ai partiti, va per il Presidente della repubblica, per il Parlamento e per il governo nazionale. Questo esito non segna, probabilmente, il riaffiorare dell’antipolitica, quanto invece l’effetto dell’assenza della politica.

 

 

Da anni, infatti, i partiti sono realtà evanescenti, pressoché ritagliate (se si eccettua il Pd) nella figura dei leader di cui costituisce la piena identificazione. Le classi dirigenti latitano, così come quella capillarità che, negli anni in cui fu costruita la democrazia italiana dopo il fascismo, ne fecero il primo punto di raccordo tra le istituzioni e il territorio. Attraverso i partiti, i cittadini potevano non solo interfacciarsi con le istituzioni, ma fondersi con esse, attraversando un percorso di crescita che prevedeva non la mera cooptazione ma l’esercizio della democrazia, anche interna. I partiti, peraltro, essendo espressione di visioni del mondo, erano fulcro di appartenenza ideale.

 

 

Tutto questo, come noto è venuto meno in parte con l’azzeramento della Prima Repubblica e in misura maggiore con lo smontaggio delle culture, il trionfo di un certo ribellismo internettiano. L’avvento del monopolio dello slogan. Per tutto questo, la speranza di una ricostruzione sociale dopo il drammatico biennio segnato da Covid e guerra non può che passare anche dalla necessaria ricostruzione della forma-partito.