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Toscana, tre aziende agricole sfruttavano lavoratori. Dipendenti al lavoro per sedici ore al giorno in nero: l'inchiesta della Guardia di Finanza

Christian Campigli
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Sfruttare, senza pietà, i lavoratori. Spremerli come arance. Indifferenti alle loro esigenze. Con un unico obiettivo: il massimo profitto. Ad ogni costo. Tre aziende agricole della Costa degli Etruschi, un angolo di territorio toscano collocato tra Livorno e Grosseto, avrebbero impiegato centinaia di dipendenti, italiani e stranieri, in nero. Per quindici, a volte anche sedici ore di media al giorno, a fronte di una paga di 2,5 euro l'ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali.

 

 

Queste, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, “le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli”, emerse da un'inchiesta della guardia di finanza. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i tre responsabili delle aziende sono stati deferiti. L'inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019. Gli imprenditori, dopo aver ricevuti gli avvisi di garanzia, “hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell'Erario circa 5.800.000 euro”.

 

 

Gli indagati si sarebbero resi responsabili “delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l'applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente in nero nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro”. I titolari delle aziende, oltre a impiegare senza “contratto né copertura previdenziale e assicurativa i braccianti, avrebbero inoltre costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie”, senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell'affitto decurtato dalla paga.