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Terremoto a Firenze, Nardella: "Pochi danni, tre famiglie evacuate per precauzione". Giani: "Notte di paura"

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Una notte di paura ma senza particolari danni. Le scosse di terremoto di ieri, martedì 3 maggio, a Firenze, con epicentro a Impruneta, hanno fatto passare la nottata sveglia a moltissimi cittadini, decisamente impauriti dopo gli eventi sismici verificatisi durante la giornata. Il primo, alle 17,50, è stato di magnitudo 3.7. Dopo una serie di scosse di assestamento, una seconda di simile intensità - 3.4 - è stata registrata nella tarda serata, alle 22,14. Una terza, invece, è avvenuta alle 23, di magnitudo 2.7. Questa mattina infine, mercoledì 4 maggio, alle ore 07,05 la rete di monitoraggio dell'Ingv ha registrato un sisma di magnitudo 2.4, alla profondità di 10km, con epicentro sempre a Impruneta.

 

 

"Stamattina ho fatto il punto della situazione sulle scosse di terremoto di ieri con il Comandante dei Vigili del Fuoco, il capo della Protezione Civile Metropolitana e il Sindaco di San Casciano - ha scritto sui social il sindaco di Firenze, Dario NardellaMolta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell'epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione. A Firenze città nessuna segnalazione di danni a persone o cose. Continuiamo a monitorare la situazione". Anche il governatore Eugenio Giani ha voluto rassicurare i cittadini. "Una notte di paura ma senza particolari danni, con la sala operativa regionale stiamo monitorando l’andamento del terremoto in provincia di Firenze. Ringrazio tutti gli operatori, i Comuni, i volontari, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco per l’assistenza fornita alla cittadinanza".

 

 

Dopo le scosse di ieri, le verifiche sono state effettuate anche nei tanti monumenti cittadini. Nessun danno all'opera di Santa Maria del Fiore, nel complesso monumentale della Cattedrale di Firenze. Nessun danno è stato registrato nelle sedi museali delle Gallerie degli Uffizi, dove non era stata necessaria nemmeno l'evacuazione dei visitatori. Negative, inoltre, le verifiche agli altri musei fiorentini.