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Castrovillari, dietro al duplice omicidio la probabile esecuzione della Malavita

Christian Campigli
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Una storia dai contorni ancora oscuri. Una probabile esecuzione della Malavita. Un duplice omicidio che lascia sgomenti, per la sua ferocia. L’uomo era nel portabagagli dell’auto, una Mercedes Glk, la donna al posto di guida. Sono di un cinquantasettenne e della sua compagna, di origini extracomunitarie, i corpi senza vita trovati nella tarda serata di ieri in contrada Giammellona, nelle campagne di Castrovillari, piccolo centro in provincia di Cosenza. Nello specifico, si tratta di Maurizio Scorza e di una donna di origine marocchina, ma residente a Villapiana, da tempo sentimentalmente legata al cinquantasettenne.

 

 

I due, come riporta l'agenzia di stampa AdnKronos, sono stati uccisi da numerosi colpi d’arma da fuoco. Sul posto, subito dopo il ritrovamento, è giunto anche il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, insieme ai carabinieri, che stanno conducendo le indagini, e al medico legale. Secondo le prime ipotesi investigative, la coppia sarebbe stata uccisa poche ore prima del ritrovamento dei corpi. A chiamare il 112 sarebbe stata una persona del posto, che ha notato l’automobile ferma, ma coi fari ancora accesi.

 

 

Il cinquantasettenne ucciso all'interno della Mecedes era già noto alle forze dell’ordine per numerosi reati di droga. Ed è stato vittima di un attentato, nove anni fa (nel 2013 per l'esattezza), a cui per altro era sfuggito. Anche se al momento i militari indagano in ogni direzione, l’ipotesi più accreditata è quella di una vendetta messa in atto dalla criminalità. Non è possibile escludere, dunque, che dietro l’agguato ci sia la mano della ’Ndrangheta. Ma all'orrore non vi è davvero mai fine in questa tragica vicenda. All’interno dell’auto è stato anche trovato un capretto morto, un simbolo, che potrebbe rendere più solida la pista della vendetta da parte della criminalità organizzata calabrese. Gli investigatori sono convinti che i due siano stati attirati con un tranello sul luogo dell'omicidio. Una pista concreta, sulla quale gli uomini in divisa, tra mille difficoltà, stanno indagando. Anche perché non vi sono, almeno per il momento, testimoni di quella che appare, ora dopo ora, come una brutale e fredda esecuzione mafiosa.