Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Emicrania, in Italia colpisce 15 milioni di persone. I dati dello studio Irccs San Raffaele

  • a
  • a
  • a

E' stato presentato questa mattina, mercoledì 23 febbraio, il primo report dello studio osservazione volto alla definizione del Registro Italiano dell'Emicrania I-Graine, progetto promosso dall'Irccs San Raffaele. L’emicrania è una tragedia esistenziale non riconosciuta per mancanza di numeri. Per questo occorre produrre i big-data sul paziente emicranico: questa è la visione strategica del progetto che vuole fornire informazioni precise su chi sia il paziente, quali le sue peripezie, quali e quante cure e accertamenti svolga (e perché le esegua), valutandone legittimità ed efficacia. Ma anche analizzare l’impatto della malattia sull’uso di risorse sanitarie, in termini di visite, esami e accessi al pronto soccorso, con un occhio particolare all’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale. In Italia, infatti, sono 15 milioni le persone che soffrono di questa patologia, il 24% della popolazione.

 

 

La conferenza stampa di presentazione del primo report si è tenuta su iniziativa della presidente della commissione Igiene e Sanità, Senatrice Annamaria Parente. “Per noi legislatori è essenziale avere una visione di sistema a beneficio della cittadinanza, proprio per questo sono particolarmente contenta di presentare in questa sede il primo rapporto sul registro nazionale dell’emicrania - spiega la senatrice - Abbiamo discusso in parlamento questo tema già due anni fa, quando abbiamo approvato la legge sulla cefalea cronica, e oggi, a maggior ragione, i dati che emergono dal rapporto sono interessanti per comprendere meglio l’impatto delle norme elaborate con il supporto di esperti. Questa banca dati è preziosissima per il Sistema Sanitario Nazionale perché si parla spesso di medicina di genere ma non si approfondiscono mai i discorsi che riguardano questo tema più ampio”, conclude. “L’emicrania afferma il prof. Piero Barbanti, Resp. Scientifico del Centro Cefalee e Dolore Neuropatico dell’Irccs San Raffaele è la seconda malattia più disabilitante del genere umano ma rimane un personaggio in cerca di autore, del quale non sono noti a tutti le dimensioni, la disabilità, i drammi e le cure. I dati sino ad ora raccolti dallo studio, cominciato nel 2° semestre del 2021, confermano di fatto le enormi lacune nella diagnosi e nella terapia della patologia e l’imponente spreco di risorse economiche ma identificano anche strategie di azione per rendere curabile e sostenibile questa malattia neurologica. La riduzione – tramite i dati del registro – degli sprechi di denaro per esami inutili, può consentire di allocare maggiori risorse economiche per i modernissimi farmaci per l’emicrania, oggi purtroppo riservati a un numero troppo ristretto di pazienti per via del costo”.

 

 

 

Il progetto Registro Italiano dell’Emicrania (I-Graine: ItalianmiGRAINerEgistry) è una iniziativa nazionale multicentrica unica al mondo con finalità epidemiologiche, cliniche, di sanità pubblica e di ricerca studiata per raccogliere sistematicamente i dati dei pazienti affetti da emicrania afferenti nei diversi centri/ambulatori cefalee italiani. Allo studio partecipano infatti ben 38 centri italiani. “Saremo finalmente in grado di dare numeri al fenomeno emicrania - prosegue Barbanti - di ‘contarli per poter contare’, conferendo una sorta di passaporto biologico al paziente malato per migliorare la sua vita e ridurre gli sprechi di risorse sanitarie”. Alla conferenza stampa, oltre alla Senatrice Parente e al Prof. Barbanti, sono intervenuti Sabina Cevoli, Dirigente Medico dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e Francesco Saverio Mennini, Presidente SIHTA (Società Italiana HealthTecnologyAssessment).