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Vicenza, finta fidanzata sottrae a un uomo 53mila euro: denunciata

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Christian Campigli
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Dove finisce l'ingenuità e inizia la palese difficoltà nel guardare in faccia alla vita? Alla realtà quotidiana, ad un puzzle composto da gesti indirizzati solo in un'unica direzione. E comprendere che l'amore può giustificare tutto esclusivamente nei testi delle canzoni di Sanremo e nei romanzi di Federico Moccia. Una storia surreale e, al tempo stesso, drammatica quella che giunge dalla provincia vicentina. Una donna di quarantasette anni è stata denunciata questa mattina dai carabinieri della stazione di Piovene Rocchette, piccolo centro collinare di appena ottomila anime, per circonvenzione di persona incapace e indebito utilizzo di carte di pagamento. Il provvedimento è giunto a conclusione di un'attività investigativa coordinata dalla procura di Vicenza.

 

 

L'indagine era iniziata a dicembre 2021, grazie ad una segnalazione dei servizi sociali. Pochi giorni dopo, i militari avevano avuto un primo colloquio con la vittima. Una lunga ed attenta chiacchierata, durante la quale era apparso evidente che qualcosa non tornasse. L'uomo, col suo candore, tra un sospiro e un tentativo di giustificare quella da lui ritenuta “l'amore della sua vita”, ha condotto gli investigatori sulla strada giusta. Questi ultimi hanno ben presto compreso come vi fosse qualcuno che stesse abusando della sua fragilità emotiva. Una volta tornati in caserma, i carabinieri hanno iniziato a svolgere una serie di approfondimenti. Dai quali è risultato che, dal 2019, all'uomo era stata sottratta la somma complessiva di cinquantatremila euro. Prelievi al bancomat, sottoscrizione di assegni e di finanziamenti con cessioni del quinto dello stipendio: il panorama era completo di ogni dettaglio. A capo di questa truffa una donna, della quale la vittima non conosceva neppure le generalità complete. L'uomo però era convinto di doverci andare a convivere in un futuro prossimo. Da un'analisi dei documenti sottoscritti e dalle videoriprese effettuate presso i bancomat dove erano stati avvenuti gli ultimi prelievi, gli inquirenti sono riusciti ad individuare la truffatrice.

 

 

 A quel punto è scattata la perquisizione alla sua abitazione. All'interno della quale sono stati trovati alcuni degli indumenti indossati durante i prelievi del denaro contante, la tessera bancomat intestata all'uomo e una copia della documentazione bancaria. Una storia tristissima. Il dramma di un uomo solo, che vive in un piccolo paese ad un passo dal monte Summano. Fin troppo ingenuo nel credere alle promesse di una millantatrice di professione. L'avidità di una donna disposta a tutto, anche a usare i sentimenti del “fidanzato”, pur di potersi comprare la borsa nuova, il maglione di cashmere e la televisione high tech. Una truffa che avrebbe potuto andar avanti per altri mesi, forse anni. Stroncata grazie alla sensibilità degli assistenti sociali e alla professionalità dei carabinieri.