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Baricco, "ho la leucemia, farò un trapianto". L'annuncio sui social dello scrittore

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Alessandro Baricco è malato. Con un post sui sociale annuncia di avere la leucemia e di dover affrontare, nelle prossime ore un'operazione. Lo scrittore - ma anche drammaturgo, sceneggiatore e autore televisivo - tra pochi giorni compirà 64 anni

 

 

"C'è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni" scrive Baricco in un post su Facebook. Il messaggio è accompagnato dalla foto - dal letto d’ospedale - di un pc e dal libro Il Circolo Pickwick di Charles Dickens. "A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso. Molto altro non mi verrebbe da aggiungere. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene. Per un po' non contate su di me, ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perché i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di essere in grado di riuscirci abbastanza in fretta" ha aggiunto.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Alessandro Baricco (@bariccoale)

 

Barico, torinese, nel 1994 ha fondato a Torino la Scuola Holden, una scuola di storytelling e arti performative di cui è preside. L’esordio in narrativa avviene con Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991), grazie al quale partecipa alla selezione finale del Premio Campiello dello stesso anno. Nel 1993 pubblica Oceano mare (Rizzoli), uno dei suoi romanzi più apprezzati, mentre il 1996 è l’anno di Seta (Rizzoli), da cui sarà tratto un film per la regia di François Girard. La collaborazione con Rizzoli termina nel 2002, con la pubblicazione di Senza sangue, cui precede City (1999), uno dei primissimi casi di lancio editoriale effettuato esclusivamente online. Nel 2004 comincia la collaborazione con l’editore Feltrinelli con cui pubblica Omero, Iliade, una riscrittura e reinterpretazione del poema omerico, contestata da uno degli ultimi curatori e traduttori "regolari", Giovanni Cerri. Dopo una breve parentesi con Fandango, con cui pubblica Questa storia (2005), torna in seno a Feltrinelli con l’uscita di Emmaus (2009), dove per la prima volta parla di temi direttamente legati alla religione. Nel 2011 si dà alle stampe Mr Gwyn, il racconto di uno scrittore che vuole smettere di scrivere libri, da cui ha origine l’idea per un altro romanzo, Tre volte all'alba (2012). Smith&Wesson (2014) è invece ambientato agli inizi del XX secolo, così come La Sposa giovane (2015). Nel 2018 fa uscire I Corpi. Nel 2020 ha vinto il premio Campiello alla carriera.