Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Calisto Tanzi, il retroscena di Mannino: "Più volte concesse il suo aereo privato a Giovanni Falcone"

  • a
  • a
  • a

Retroscena rivelato dall'ex ministro Calogero Mannino su Calisto Tanzi, l'ex patron della Parmalat morto sabato 1 gennaio 2022 a 83 anni. "Ho un debito con Calisto Tanzi che devo oggi rivelare: tra il 1991 e 1992 alcune volte il Cavaliere del lavoro ha concesso l’uso del suo aereo personale per una utilizzazione richiesta da me. Quando il Procuratore della Repubblica di Parma, sottoponendomi ad interrogatorio come persona informata dei fatti, me ne chiese ragione, avendo notato che tra le sue mani aveva i fogli di viaggio, risposi, chiedendo a mia volta, al signor Procuratore del perché mi facesse questa domanda avendo accertato il nome dei passeggeri del volo. Egli mi rispose con un sorriso appena accennato. Il nome era quello del dottor Giovanni Falcone - le parole di Mannino all'Adnkronos -. Il volo offerto da Tanzi servì, e non poche volte, a far viaggiare sulla rotta Roma-Palermo il dottor Giovanni Falcone".

 

 

Mannino ha quindi aggiunto: "Altri politici tra cui un Presidente della Repubblica sono stati condannati a rimborsare le spese (a vantaggio della liquidazione aziendale) per il beneficio di qualche volo. Ho ringraziato il signor Procuratore - ha detto ancora Mannino - Oggi ringrazio Calisto Tanzi, alla cui memoria rendo il tributo d’onore che merita. Scompare con Calisto Tanzi una grande figura di imprenditore del tipo degli uomini di buona volontà, che pur partendo da limiti di origine della organizzazione imprenditoriale hanno saputo creare grandi imprese non già e non soltanto per l’ampiezza delle dimensione ma per il contenuto di carattere innovativo".

 

 

"Tanzi è caduto nelle maglie di un sistema bancario e finanziario che proprio negli anni 80/90 avrebbe dovuto assistere e guidare (e non gestire con ristrette metodologie delle banche che andavano anch’esse a concludere il loro ciclo) - ha poi sottolineato l'ex Ministro - è caduto perché il sistema politico, anche la parte che egli aveva apertamente sostenuto, non ha saputo nè potuto forse difenderlo, come in ogni logica di rapporto politica-impresa economica".