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Roberto Mancini, la relazione con Silvia Fortini. Chi è l'ex moglie e i soldi che deve versare per il mantenimento

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Tutta Italia spinge gli azzurri e il loro ct Roberto Mancini chiamata stasera, a Belfast, a superare l'Irlanda del Nord e centrare la qualificazione al Mondiale dopo aver vinto, a sorpresa, l'ultimo Europeo. 

 

 

In prima fila a tifare per il Mancio ci saranno sicuramente i tre figli - Filippo, Andrea e Camilla - tutti nati attorno agli Novanta durante il matrimonio con Federica Morelli, che però adesso è l'ex moglie del tecnico della Nazionale. Il matrimonio è durato dal 1990 al 2015, quando la coppia ha deciso di divorziare. Un annuncio che diede lo stesso Mancio, all'epoca allenatore dell'Inter. "Nel 2009 il matrimonio ha vissuto un trauma che li ha allontanati, tanto che la coppia negli ultimi due anni ha vissuto di fatto separata - era il comunicato che Mancini aveva fatto diffondere dal suo legale -. Dopo un lungo periodo di riflessione, Roberto Mancini ha deciso di avviare le pratiche per la separazione e il divorzio". La risposta di Federica Morelli era arrivata dopo pochi giorni: “Scelta, tutta personale, del marito di interrompere unilateralmente un rapporto matrimoniale che dura ininterrottamente da venticinque anni", le parole usate dal legale della donna.

 

 

Dopo il botta e risposta - senza dimenticare che Mancini deve versare un assegno di mantenimento pari a 40mila euro al mese - l'allenatore si è legato con Silvia Fortini, tra l'altro sua assistente legale. Questo quanto scritto da Chi in un articolo del 2018: "Convola a nozze con Silvia Fortini, dapprima il suo assistente legale, poi la sua dolce metà", si legge nella rivista. Mancini, nella carriera da calciatore, si è fatto conoscere con il Bologna, poi il passaggio alla Sampdoria con cui ha scritto un'autentica favola per il calcio italiano sino a vincere lo Scudetto e giocare la finale di Coppa Campioni, prima di appendere gli scarpini al chiodo tre stagioni alla Lazio per un altro storico scudetto, e una breve esperienza in Inghilterra al Leicester prima di tornare in Italia ed allenare (Fiorentina, Lazio, Inter, Manchester City, Galatasaray, di nuovo Inter e Zenit San Pietroburgo).