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Covid, Speranza da Fazio frena sul Natale: "Dipende da noi, l'indice di contagio non è scritto in cielo"

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto a Che tempo che fa, ospite del programma di Fabio Fazio nella puntata di domenica 14 novembre in onda come sempre su Rai3. "Da diverse settimane c’è una fase di peggioramento del quadro, una situazione attesa perché nella fase autunnale e invernale si sta di più al chiuso. Anche in Italia c’è una crescita del contagio, che deve portarci ad alzare il livello di attenzione, ma per il momento manteniamo le regole esistenti", ha dichiarato. 

 

 

Il ministro della Salute ha quindi ricordato che in questo momento "l’Italia è uno dei Paesi che ha preso numerose misure precauzionali, regole di maggiore cautela e non sono previste restrizioni anche se non vi è dubbio che verificheremo l’evoluzione della curva e faremo le valutazioni necessarie - ha spiegato -. Noi abbiamo fatto la scelta di accelerazione sui richiami. Non curare i non vaccinati che si ammalano? Che chi non si vaccina non aiuti se stesso né gli altri né il paese, non c’è dubbio e la stragrande maggioranza degli italiani lo ha colto. Ma la nostra Costituzione ci dà un messaggio non negoziabile e non può essere messo in discussione, mi sembra una imposizione oltre i limiti della Costituzione: chi si ammala, va curato". 

 

 

Infine sul Natale. Se Sileri a Domenica In ha affermato che il Natale sarà libero, Speranza sembra essere molto più cauto: "Dipende da noi, purtroppo l’indice del contagio non è già deciso, non è scritto in cielo, dipende da noi, sarà decisiva la campagna di vaccinazione e l’utilizzo di tutte le modalità di protezione. Se noi continuiamo a insistere sulle dosi di richiamo, sulle prime dosi possiamo limitare il più possibile le restrizioni. I dati indicano che siamo di fronte a un passaggio insidioso - ha ribadito Speranza -, la stragrande maggioranza degli italiani ha dimostrato di essere all’altezza della sfida, è stata straordinaria".