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Dazn ancora nella bufera, addio alla doppia utenza per gli abbonamenti? Esposto del Codacons

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Dazn ancora nel mirino degli abbonati e delle associazioni dei consumatori. Tutto è partito dall'indiscrezione riportata dal Sole24Ore, secondo il quale la piattaforma sarebbe pronta a dire stop alla concurrency per gli abbonamenti. In pratica da metà dicembre verrà fermata la possibilità per gli utenti di collegarsi contemporaneamente da due dispositivi diversi - salvo che siano collegati alla stessa rete internet - con lo stesso abbonamento. Una mossa antipirateria volta a colpire i tanti che hanno l’abitudine di dividere il costo mensile della piattaforma, che ha i diritti della Serie A fino al 2024.

 

 

"Al momento nessun commento da parte dell’azienda", così Dazn ha replicato all’Adnkronos all’indiscrezione del Sole24Ore. La decisione di Dazn di bloccare a partire dalla metà di dicembre gli abbonamenti multiuso è però finita all’attenzione dell’Agcom e dell’Antitrust. Il Codacons ha deciso infatti di presentare un esposto all’Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza affinché si accerti la correttezza dell’operato della società.

 

 

"Se sarà confermata la decisione di Dazn di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l’accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro - ha fatto sapere lo stesso Codacons -. Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori". Insomma, si preannuncia battaglia anche da questo punto di vista.