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Pfizer, la nuova pillola anti-Covid "riduce i ricoveri del 90%"

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Arriva la pillola anti-Covid di Pfizer. Il colosso americano ha annunciato oggi da New York che il suo ultimo ritrovato, l’antivirale orale battezzato Paxlovid, riduce significativamente il numero di ospedalizzazioni e decessi, sulla base di uno studio randomizzato in doppio cieco (ovvero in cui viene impedito alle persone coinvolte di conoscere informazioni che potrebbero portare a effetti di aspettativa consci o inconsci) su pazienti adulti non ospedalizzati con Covid-19, che sono ad alto rischio di progredire verso una malattia grave. L’analisi intermedia programmata dello studio ha mostrato una riduzione dell’89% del rischio di ospedalizzazione o morte per qualsiasi causa correlata a Covid-19 rispetto al placebo nei pazienti trattati entro tre giorni dall’insorgenza dei sintomi (endpoint primario).

 

 

Lo 0,8% dei pazienti che hanno ricevuto Paxlovid è stato ricoverato entro il giorno 28, rispetto al 7,0% dei pazienti che hanno ricevuto il placebo e sono stati ospedalizzati o sono deceduti. La significatività statistica di questi risultati, spiega Pfizer, è da considerarsi alta. Riduzioni simili di ospedalizzazione o decesso correlati a Covid-19 sono state osservate in pazienti trattati entro cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi: l’1,0% dei pazienti che hanno ricevuto Paxlovid è stato ricoverato in ospedale fino al giorno 28 dopo la randomizzazione (6/607 ospedalizzati, senza decessi), rispetto al 6,7% dei pazienti che hanno ricevuto un placebo (41/612 ospedalizzati con 10 decessi successivi), con elevata significatività. Nella popolazione complessiva dello studio fino al Giorno 28, non sono stati segnalati decessi nei pazienti che hanno ricevuto Paxlovid rispetto a 10 decessi nei pazienti che hanno ricevuto il placebo. 

 

"La notizia di oggi è un vero punto di svolta negli sforzi globali per fermare la devastazione di questa pandemia - ha affermato Albert Bourla, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer - Questi dati suggeriscono che il nostro candidato antivirale orale, se approvato o autorizzato dalle autorità di regolamentazione, ha il potenziale per salvare la vita dei pazienti, ridurre la gravità delle infezioni ed eliminare fino a nove ricoveri su dieci".