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Nicola Porro sul daspo a Puzzer: "Ma che ha fatto di male? Stiamo davvero esagerando"

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"C'è un clima pazzesco, forse stiamo un po' esagerando, penso al Daspo a Stefano Puzzer - che per un anno non può andare a Roma, ndr - ma che ha fatto di male? Gli hanno sparato con gli idranti la mattina alle 9 quando c'erano solo 300 portuali, parla in maniera pacatissima, evita che si facciano manifestazioni quando ci possono essere scontri, allontana da sé tutti i possibili violenti e gli diamo il Daspo. Guardate che stiamo veramente perdendo la brocca" così Nicola Porro, conduttore di Quarta Repubblica, nella propria rassegna stampa giornaliera su Facebook. 

 

"Storace, in un pezzo uscito oggi su Il Tempo, dice che la democrazia è finita; non credo sia così ma è vero che ci sono dei periodi storici in cui la libertà viene compressa ed è un errore. Questo è uno di quelli" aggiunge il giornalista. "E' un momento in cui ti puoi trovare un prefetto che dice 'comprimiamo le manifestazioni di chi protesta a Trieste' o in cui viene dato il Daspo a una persona che non ha fatto assolutamente nulla, in cui un giornalista di Rai 3, solitamente osannato, viene criticato perché osa dire che i vaccini sono un business - il riferimento è alla puntata settimanale di Report e a Sigfrido Ranucci, ndr - da liberista dico 'ragazzi, fermi un attimo, costa sta succedendo?'". 

 

"Report è un programma molto ben fatto, anche se è mio concorrente e non ne approvo le modalità, ma Ranucci in questo caso ha detto una cosa banale: la terza dose è un business, che male c'è? E' giusto che sia un business, è il motivo per cui  i vaccini funzionano. Certo, lui lo dice da un punto di vista di sinistra che lega moralità ed economia, ma da un punto di vista diverso dico che ha detto una cosa banale. Ma oggi non si può dire, sennò apriti cielo".