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No Green Pass, Puzzer con il banchetto a Roma. Gasparri: "E' in stato confusionale"

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"Il mio intento è far capire che non molliamo, che siamo pacifici e quindi magari essendoci avvicinati noi forse qualcuno passerà di qua e sentirà cosa penso. Noi siamo gli italiani che si sentono privati dei diritti, della libertà di scelta, di lavorare e che non vogliono subire questo ricatto del Green Pass". Lo ha detto Stefano Puzzer, leader dei "No Green Pass" di Trieste oggi in piazza del Popolo a Roma. "Le piazze bloccate? Se è questione di ordine pubblico è giusto che lo faccia se poi chi rifiuta il vaccino il sindaco lo chiama disertore mi sembra si vada un po' oltre - ha aggiunto - Noi siamo pacifici, mai creato scontri a Trieste. Noi rimarremo qui fino alle 18 come orario di ufficio fino a quando qualcuno non verrà a risponderci. Noi non abbiamo fretta, non ho chiesto a nessuno di raggiungermi. Questa è una mia iniziativa personale". E sull’aumento dei contagi a Trieste, "è una Cosa tutta da verificare" ha aggiunto Puzzer. 

 

"Questo Puzzer con tenacia degna di miglior causa da Trieste si sposta nel cuore di Roma per promuovere nuovi assembramenti utili soltanto alla diffusione del virus. Penso che abbia bisogno di comprensione umana perché appare da molti giorni in uno stato confusionale, impegnato in una ricerca di protagonismo del tutto estranea agli obiettivi sociali che i lavoratori portuali avrebbero il pieno diritto di perseguire. Si occupa di cose che non c’entrano con le sue competenze. Diffonde messaggi fuorvianti sui certificati sanitari e sui vaccini". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, componente del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

 

 

Puzzer, continua Gasparri, "favorisce assembramenti pericolosi. Spero che invece di stare in mezzo alla piazza con un tavolino, scelga di accomodarsi ad uno dei tavolini dei bar storici che ci sono a Roma a Piazza del Popolo e, dopo aver preso un buon caffè, possa poi decidere di tornarsene a casa. In caso diverso le autorità dovranno essere tempestive impedendo che forme di esibizionismo pericolose si possano ripetere ancora una volta a Roma, proprio in Piazza del Popolo. Ora basta", conclude il senatore di Fi.