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Clima, Draghi a Cop26: "I soldi ci sono, ma vanno spesi bene e velocemente"

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Il clima al centro della Cop26 a Glasgow, con il premier Draghi che ha fatto il punto della situazione. "Per contrastare il cambiamento climatico, i soldi non sono un problema, se vogliamo usarli bene - ha affermato il premier italiano -. Dobbiamo costruire sull’accordo stretto al G20 per agire più velocemente. Dobbiamo mettere insieme il settore privato e quello pubblico".

 

 

Draghi ha quindi proseguito: "Il primo ministro Boris Johnson ha sottolineato l’ammontare di denaro a disposizione: sono decine di bilioni - ha precisato -. Ma ora li dobbiamo usare, dobbiamo trovare un modo intelligente di spenderli e di spenderli velocemente. Prima di tutto occorre che le banche internazionali di sviluppo, e specialmente la Banca Mondiale, condividano con il settore privato i rischi che quest’ultimo non può sopportare. Servono piattaforme nazionali, in cui le banche multilaterali di sviluppo possano condividere i rischi e rendere questi soldi utilizzabili", ha aggiunto. Poi un elogio ai giovani: "I capi di Stato e di governo del mondo intero dovrebbero imparare dai giovani, che hanno portato la lotta al cambiamento climatico in cima all’agenda politica. E dovrebbero anche ascoltarli", ha detto. 

 

 

"Negli ultimi anni - ha dichiarato ancora il premier - i giovani ci hanno fatto un favore, portando l’agenda climatica in cima al dibattito politico. I giovani che sono stati al centro della Pre-Cop di Milano: qui a Glasgow dobbiamo renderli orgogliosi. I giovani devono essere al centro di questo processo - ha proseguito - vogliamo trasformare l’evento Youth for Climate tenutosi a Milano in un appuntamento regolare per tutte le Cop. Le generazioni future ci giudicheranno per quello che riusciamo a fare, o per ciò che non riusciamo a fare. Dobbiamo coinvolgerli, ascoltarli e, soprattutto, imparare da loro", ha ribadito Draghi.