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Covid, La Vecchia: "Terza dose vaccino da anticipare a quattro mesi per fermare il virus"

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"La tendenza della curva dei contagi si è invertita" e per fermare il virus "andrebbe anticipato il richiamo del vaccino, da 6 a 4 mesi". Lo afferma in un’intervista a La Repubblica Carlo La Vecchia, epidemiologo e ordinario di igiene a Milano. "È appena uscito uno studio sul The New England Journal of Medicine dedicato a Israele che dimostra come le coperture di Pfizer tre o quattro mesi dopo la somministrazione vanno a calare. L’Italia ha deciso di richiamare gli over 60 per fare la terza dose, adesso il miglior provvedimento sarebbe di consentire un richiamo prima". Poi la terza dose sarà allargata a tutti? "Sì ma intanto mettiamo in sicurezza gli ultra sessantenni".

 

 

Per La Vecchia non sono i non vaccinati ad "aver invertito la tendenza, visto che sono anche diminuiti con il Green Pass obbligatorio per lavorare. Però a chi non è vaccinato consiglio di correre a fare la somministrazione, perché tanto abbiamo capito che l’immunità di gregge non la raggiungeremo e quindi chi è scoperto si può infettare e rischia grosso". Quindi ci aspetta un Natale come quello dell’anno scorso? "No, non sarà nemmeno paragonabile. La curva salirà ancora, anche perché nella stagione fredda si sta al chiuso, cosa che favorisce i virus respiratori. Ma non arriveremo a quei numeri".