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Surreale a Catania: città barricata in attesa dell'uragano Medicane

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Negozi chiusi, poca gente per le strade e tante tavole di legno, sacchi di sabbia, cartoni e cellophane per proteggere vetrine ed ingressi dei negozi. Questo lo scenario che si presenta in una Catania ’barricata' che attende il probabile arrivo del ’Medicane', l’uragano mediterraneo che potrebbe impattare sulla Sicilia e sulla Calabria. Nel capoluogo etneo, la gente, con una buona dose di ansia ha preso d’assalto i supermercati mentre uffici pubblici e le scuole sono rimaste chiuse così come previsto anche per domani. Stesso dicasi per bar e ristoranti in una situazione per certi versi surreale che ricorda i recenti periodi di lockdown. Praticamente deserte zone ’tipiche' cittadine come il lungomare,con la spiaggetta di sabbia vulcanica a San Giovanni Li Cuti, la piazza Duomo, o zone trafficate come l’elegante Corso Italia. 

 

"L’ulteriore ’sberla' la aspettiamo questa notte, nel momento più brutto della giornata, perché per tutti sarà più complicato difendere le proprie case, i propri negozi". A parlare è Emilio Riccioli, titolare di uno storico negozio di abbigliamento del centro di Catania, in una giornata che sembra essere di pausa fra l’alluvione che negli ultimi due giorni ha devastato il capoluogo etneo e l’arrivo del medicane, l'uragano mediterraneo che dovrebbe abbattersi sul sud-est della Sicilia fra stasera e domani.  I fiumi d’acqua che scendevano dalla piazza, i ciclomotori sommersi, l’acqua che entrava nel negozio nonostante le paratie installate da tempo - "perché diciamoci la verità è una vita che quando piove a Catania la situazione è questa" - per Riccioli non sono ancora un ricordo, eppure questa mattina è nel suo negozio con un fabbro "per cercare di trovare qualche altra soluzione per proteggere la mia attività". 

 

Intanto, da una prima valutazione, sono già stati quantificati circa 10 milioni di euro per interventi di somma urgenza e indifferibili e circa 100 milioni per interventi strutturali di riduzione del rischio. È quanto rende noto la Regione Siciliana in una nota. La Giunta regionale, guidata da Nello Musumeci, ha adottato un provvedimento che dichiara lo stato di emergenza in 86 Comuni dell’isola, colpiti dal maltempo di questi giorni, in seguito alla riunione straordinaria che si è svolta al Palaregione a Catania.