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Sardegna: chi era Alessio Madeddu, lo chef di 4 ristoranti ucciso ad accettate

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Cruento omicidio a Teulada, nel Sud Sardegna. Il noto chef Alessio Madeddu, 51 anni, è stato ucciso con un’arma da taglio nel suo ristorante conosciuto in tutta l’Isola per la partecipazione al programma "4 Ristoranti" con Alessandro Borghese. L’uomo è stato ripetutamente colpito da dei fendenti, probabilmente con un’accetta, e il cadavere è stato rinvenuto davanti alla sua attività. Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Carbonia e sono in corso i rilevamenti. Madeddu era balzato alle cronache l’anno scorso per aver aggredito con una ruspa una pattuglia dei Carabinieri. 

 

 

Alessio Madeddu, 52 anni, titolare dell’ittiturismo Sabor’e Mari (Sapore di mare) a Porto Budello, lungo la costa di Teulada, nel sud della Sardegna, aveva acquisito notorietà negli ultimi anni per la sua partecipazione televisiva ad alcuni programmi di cucina, come ’4 Ristoranti Estate' condotto da Alessandro Borghese nel 2018. Cuoco specializzato nel pesce fresco e uomo dalla spiccata personalità, impulsivo e senza peli sulla lingua, era stato anche protagonista di una vicenda giudiziaria, quando un anno fa dopo un litigio con una pattuglia di carabinieri che gli aveva imposto l’alcol test aveva reagito speronando l’auto dei militari alla guida di una ruspa. Il gesto gli era costato una condanna in primo grado per duplice tentato omicidio, danneggiamento e resistenza a 6 anni e 8 mesi di reclusione.

 

I giudici del tribunale di Cagliari hanno accolto la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero, Gilberto Ganassi. Dopo cinque mesi trascorsi a Uta per Madeddu sono stati disposti gli arresti domiciliari per la misura cautelare. Appassionato di videocamere e microfoni, aveva fatto anche un programma su Eja Tv su internet in sardo dal titolo Ashcoppio, format di cucina, rock’n roll, amore e fantasia. Madeddu è stato ritrovato privo di vita davanti al proprio locale di Porto Budello, nella cittadina del Sulcis-Iglesiente. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, l’uomo, 51 anni, era riverso in una pozza di sangue e secondo gli inquirenti le cause del decesso sarebbero chiare: sul corpo dell’uomo sarebbero state ritrovare infatti profonde ferite che si ipotizza siano state causate da un grosso coltello o addirittura un’accetta.