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Verona, ritrovato nell'Adige il corpo senza vita della mamma delle bambine soffocate

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I vigili del fuoco e gli uomini della squadra mobile della questura di Le ricerche, da parte delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile proseguono con l’utilizzo di droni, elicotteri, delle unità cinofile e sommozzatori e sono state estese anche al fiume Adige nel timore che la donna possa aver compiuto un gesto estremo. In serata sono attesi gli esiti dell’autopsia sul corpo delle due bambine.hanno ripescato nell’Adige il corpo senza vita di Sachithra Ninansala Fernando Dewendra Mahawaduge, la donna cingalese 34enne scomparsa e sospettata di aver ucciso le sue figlie di 3 e 11 anni che erano ospiti della comunità educativa ’Mamma Bambino'. La donna era scomparsa ieri dopo la morte delle figlie. Sulla riva del fiume era stato trovato un cellulare che gli investigatori ritenevano potesse essere il suo. Nel corso della giornata sono anche state eseguite all’istituto di medicina legale di Verona le autopsie sul corpo delle due bambine di 3 e 11 anni. Dalle prime analisi, l’ipotesi preliminare pare quella del soffocamento, ma per formulare un’ipotesi più completa sulle cause del decesso sarà necessario attendere gli esiti dell’esame tossicologico.

 

 

Secondo gli inquirenti, proprio lei potrebbe aver ucciso le figlie di 3 e 11 anni, in una casa di accoglienza a Porto San Pancrazio. La donna era poi sparita. "Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo". È questa la frase che persone vicine alla donna le hanno sentito ripetere spesso. Ed è una frase che avrebbe ripetuto in più occasioni, anche al termine di colloqui con medici che l’avevano sentita più volte per stabilire la sua capacità genitoriale 

 

 

Durante tutta la mattinata di oggi, le ricerche da parte delle forze dell’ordine erano proseguite con l’utilizzo di droni, elicotteri, delle unità cinofile e sommozzatori ed erano state estese anche al fiume Adige proprio nel timore che la donna potesse aver compiuto un gesto estremo.