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Guidava da venti ore, maxi multa a camionista: 27mila euro e 249 punti di patente

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Un lavoratore infaticabile. Ma la normativa non lo permette: i camionisti sono tutelati, per la loro salute e per quella altrui, da numerose norme che disciplinano l'orario di lavoro prevedendo gli opportuni tempi di riposo. E così è arrivata una multa salatissima, oltre alla decurtazione di un numero stellare di punti della patente. Succede a Pordenone. Nella settimana appena trascorsa, nel Polo Intermodale della città, gli Agenti della Polizia di Stato, impegnati in un servizio di controllo dei mezzi pesanti in occasione della campagna europea di sicurezza stradale Truck and Bus di Roadpol, hanno scoperto a guidare abitualmente oltre le ore di guida consentite un autista italiano dipendente di un’azienda nazionale di trasporto, che non rispettava minimamente le normative europee che regolano i tempi di guida e riposo degli autisti professionali desunte della scatola nera dei mezzi commerciali: il famigerato "cronotachigrafo".

 

 

Per il camionista sono scattate in un solo colpo 88 sanzioni, multe per 27.000 euro e un taglio di 249 punti sulla patente. Sanzionata anche l’impresa di autotrasporti per cui lavorava, alla quale sarà pure segnalata al competente Ufficio provinciale del Lavoro. I poliziotti della Stradale di Pordenone, controllando i dati registrati dai dischi del cronotachigrafo degli ultimi 28 giorni, accertavano che il conducente per settimane non aveva rispettato i tempi di guida e di riposo imposti dalla normativa europea.

 

 

Così facendo, aveva tutti i giorni superato di molto i tempi massimi di guida e omesso le pause e i riposi giornalieri. Nei casi peggiori, il conducente aveva guidato addirittura per 20 ore (il limite massimo è di 10 ore) e riposato per sole 4 ore (il minimo è 9 ore) in una sola giornata. Messo di fronte all’evidenza delle infrazioni accertate, l’autista ha ammesso di aver commesso tutte le irregolarità.