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L'ombra di Satana sull'omicidio di Laura Ziliani? Le inquietanti rivelazioni sul casolare delle messe nere

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Il pentacolo in un cerchio presente nel seminterrato di un casolare abbandonato di Temù, a 300 metri dal luogo del ritrovamento del cadavere martoriato di Laura Ziliani. Un simbolo, la Stella a cinque punte, usato nella magia nera per trattenere il potere oscuro e il demone all'interno dell'ambiente. E poi altri nomi di diavoli, come il tremendo Abraxas, e simboli che ricollegano al culto del Maligno. Il collegamento è inquietante. Specialmente per le insistenti voci di paese - tutte da confermare, ovviamente - che volevano Mirto Milani molto interessato all'esoterismo nero e a realtà "sulfuree".  Tanto che la pista della setta satanica viene attenzionata anche dagli investigatori, secondo quanto emerge, con più di una convinzione che non siano stati solo i tre ufficialmente indagati a commettere il delitto (almeno per quanto riguarderebbe l'occultamento del cadavere).

 

A Mattino Cinque l'inquietante analogia fra il pentacolo demoniaco e la firma di Mirto Milani, già analizzata da una calligrafa. In effetti, a vedere la vergatura sotto una certa ottica, sembra proprio che compaia la temibile Stella di Satana. E poi molti spigoli aguzzi nella grafia, a simboleggiare altrettanti lati difficili della propria personalità, e una linea che quasi taglia in due il nome, come a voler dire che c'è un altro Mirto oltre al bravo ragazzo che va in chiesa e legge i testi sacri. Poi, grazie ad un altro esperto in studio, un'altra analisi, sempre simbolica, ovviamente: "Ha dei canini superiori importantissimi, esprimono la sua vitalità, a livello di simbolismo ci riportano al vampiro, una forza devastante che evoca l'aggressione e alla morte. Mirto ha due manifestazioni: una posata, e una aggressiva. C'è una bella miscela di sesso, soldi e potere". 

 

 

Che l'omicidio della Ziliani, a parte l'ormai acclarato movente economico, abbia trovato un'ulteriore spinta in una sorta di satanismo acido, cioè non il satanismo rituale, ma il culto un po' fai da te di ragazzi un po' disturbati, che cercano forza e personalità nella magia nera? Voci su un Mirto affascinato dalle sette sataniche, a Temù, ne giravano. Dopo l'omicidio sono stati tolti tutti i simboli esoterici dalla sua pagina Facebook. Ma quei rumors in paese sono rimasti, così come quelli sul casolare dove si officerebbero dei culti a Satana, delle messe nere.  Ora gli inquirenti si chiedono se l'edificio diroccato possa essere servito per nascondere il corpo di Laura e se comunque ci siano dei favoreggiatori nell'occultamento del cadavere (insistenti rumors vorrebbero che siano in arrivo anche degli avvisi di garanzia). 

 

 

Così come si è parlato di strane bizzarrie di Silvia e Paola, le figlie di Laura. D'altronde Temù è un paesino di soli mille abitanti, dove tutti conoscono tutti.  Nel corso degli anni, le due erano diventate famose per atteggiamenti un po' particolari per molti, ad esempio camminavano per la strada saltellando come bambine mai cresciute. Singolare anche il loro comportamento quando è scomparsa la madre. Secondo alcuni abitanti, intervistati da Mattino Cinque, le figlie non hanno mai partecipato alle ricerche dei soccorritori. E se le loro azioni fossero invece studiate a tavolino? Per il criminologo Vincenzo Mastronardi, l'immaturità "non esclude la capacità di intendere e volere e il loro atteggiamento lascia presupporre un influenzamento vicendevole di tutti e tre negli elementi finora conosciuti".