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Covid, Locatelli: " Nessun timore per vaccino ai bambini. Obbligo? Se ci sono gli estremi..."

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"Non ci sono timori per il vaccino ai bambini tra 5 e 12 anni. Nel giorno in cui Pfizer ha dato annuncio di un’efficacia del vaccino al 91% la Fda ha detto chiaramente che i benefici derivanti dall’immunizzazione superano chiaramente qualsiasi potenziale rischi». Lo ha spiegato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ospite di ’Che tempo che fa' su Rai tre. "Faccio un appello a vaccinarsi. È vero che siamo all’86% di persone coperte con una dose - ha continuato il medico - e all’82% con due dosi, e nella fascia sopra 70 anni andiamo addirittura sopra al 90%. Ma le persone che mancano devono imparare a volersi bene perché vaccinarsi significa volersi bene e soprattutto volere bene agli altri". 

 

 

Per quanto riguarda il vaccino Johnson&Johnson, ha detto il presidente del Cts, "ha ottenuto l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie per una somministrazione monodose. È di queste ore la notizia che è in corso da parte di Fda, e successivamente anche da parte di Ema, la valutazione della possibilità di somministrare una seconda dose con in vaccino a mRna, che avrebbe anche il vantaggio di generare una risposta immunologica migliore".  E sui vaccini anti covid, "si è partiti con una strategia di convincimento e di persuasione, che ha fatto largamente breccia e ha permeato la coscienza di tanti cittadini. Qualora ve ne fossero le indicazioni e gli estremi si potrebbe arrivare anche a considerare l’obbligo" ha proseguito Locatelli 

 

 

Anche perché la situazione più favorevole in Italia non è nata a caso, secondo il medico: "E' chiaro che la situazione italiana è largamente più favorevole rispetto ad altri Paesi, ma anche rispetto alla Germania, in termini di circolazione virale. Ma tutto questo non è accaduto per caso. È frutto di una delle percentuali più alte di soggetti vaccinati nella popolazione vaccinabile e anche perché abbiamo avuto cautela e gradualità nelle riaperture".