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Covid, Zaia è certo: "Nel mondo nessuno ha mai raggiunto il 100% dei vaccinati"

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"Non sono esperto delle dinamiche parlamentari, ma il 3 febbraio si chiude il mandato del Presidente Mattarella, ci sarà elezione per il nuovo Capo dello Stato e dopo pochi mesi ci saranno le elezioni, non ci vuole un fantasista per capire che in quei pochi mesi il Parlamento si gestirà e si andrà a scadenza naturale con nuove votazioni politiche e vedremo in base al peso chi governerà il Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a Controcorrente su Rete 4.  

 

 

"Se sono preoccupato del livello di protesta?" ha proseguito il governatore veneto. "La mia Regione è quella che ha vaccinato di più e ha già raggiunto l’84%, ma ho ancora oltre 590.000 persone in età lavorativa che non sono vaccinate, se metà andasse a lavorare ogni 48 ore ci vorrebbero più o meno 300.000 tamponi, la mia capacità di fare tamponi spinta al massimo è di 120.000 al giorno, quindi attenzione. Serve un salto di qualità per andare incontro alle imprese, ad esempio con utilizzo tamponi fai da te che sono gli stessi delle farmacie o laboratori privati, in auto somministrazione. Continuiamo a spingere sulla vaccinazione, ma non siamo ipocriti: nel mondo nessuno ha mai ottenuto il 100% di vaccinati". 

 

 

"In democrazia ognuno deve avere la possibilità di manifestare con civiltà, ma dall’altra parte c’è un principio inviolabile: la mia libertà finisce dove inizia la tua e viceversa. I commercianti sono in ginocchio, escono da 20 mesi di incubo e siamo ancora in pandemia" ha proseguito Zaia. "Queste manifestazioni stanno diventando problematiche, ma sono convinto fino in fondo che questo Paese ha bisogno di una nuova onda di pacificazione. Trasformare tutte queste manifestazioni in incursioni e risposte da parte delle forze dell’ordine non è possibile, penso non sia manifestare in modo corretto. Auspico intervento pacificatore - ha aggiunto -. Bloccare le attività non va verso la pacificazione. In tempi non sospetti dicevo che c’era il pericolo che il Covid sopravvivesse a se stesso ma come spaccatura sociale e sarebbe grosso guaio. Non ce lo possiamo permettere, dobbiamo parlare di ripartenza e dobbiamo uscire dalla lunga coda del Covid, anche oggi ci sono contagiati".