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Bud Spencer, il ricordo da lacrime della moglie Maria: "Hai corso onestamente la tua avventura"

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"Non era il marito che ti portava a cena e ti regalava rose; ad esempio il nostro viaggio di nozze è durato solamente tre giorni. Non ho avuto donne rivali, ma motori...impazziva per i motori, amava andare in cantiere, la puzza delle officine gli sembrava nettare. Carlo è stato una persona per bene, la sua vita se l'è goduta abbondantemente. E' stato fortunato e ha saputo correre onestamente la sua avventura. Questa mitizzazione che c'è adesso che lo fanno quasi santo, lo avrebbe fatto ridere. Già in Germania e in Ungheria era un idolo. In Italia invece stentiamo a riconoscere il successo. Però se vedesse quello che le persone fanno adesso...io rimango sbalordita. Io ho delle lettere che mi fanno piangere per quanto sono belle. Sono i Fan che gli dicono: "Ci hai dato la serenità. La gioia di vedere insieme ai nostri figli, quei film che vedevamo con i nostri padri". 

 

 

Con questo commovente ricordo la signora Maria Pedersoli, moglie di Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, ricorda la figura del marito, grande attore e personaggio televisivo italiano ai più noto per aver vestito i panni del burbero ma buono picchiatore, spesso in coppia con l'altrettanto leggendario Terence Hill. Un ricordo commovente, che testimonia come la figura del marito sia rimasta indelebilmente presente nel cuore dei telespettatori di ogni età, quasi come una tradizione familiare che si trasmette di generazione in generazione con la stessa dolcezza. Gli sganassoni sul set di Pedersoli, tanto brusco aggressivo nei panni di Bud Spencer quanto devoto e sereno nella vita reale, hanno lasciato davvero un grande vuoto nel cinema italiano. 

 

 

Nato a Napoli nel 1929, Carlo è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950 e ha vinto più volte i campionati italiani di nuoto nello stile libero e nella staffetta. Nella sua lunga vita ha ottenuto anche la licenza di pilota di linea e di pilota di elicottero. Nel corso degli anni, parallelamente all'attività sul set, si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini. Bud è scomparso nel 2016. Due anni prima, in un'intervista, aveva detto: "Non temo la morte. Dalla vita non ne esci vivo, disse qualcuno: siamo tutti destinati a morire. Da cattolico, provo curiosità, piuttosto: la curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell'attesa e nel timore. C'è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: "Futtetenne", ovvero fregatene. E ridici su."