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Enrico Montesano contro tutti al Circo Massimo: "Il Green Pass? Siamo nel capitalismo della sorveglianza"

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"La gente come noi non molla mai" si intona nel piazzale Ugo La Malfa, al Circo Massimo, dove un gran numero di manifestanti protesta contro il green pass. "Draghi dimettiti", "Freedom", "Con i portuali di Trieste", sono gli slogan esibiti dai manifestanti. Tra loro, gli attivisti del movimento "Liberi Cittadini" e l’attore Enrico Montesano.

 

 

"A me pare che il green pass non sia una cosa sanitaria ma più una cosa politica. Io per sapere qualcosa sono dovuto andare sul sito del ministero dell’ Economia. Che non si pensi che questo green pass verde verrà tolto. Dopo sarà usato per altre cose, per sapere tutto di noi. Sarà un controllo quotidiano, capillare e individuale. È il capitalismo della sorveglianza" ha detto proprio l’attore e regista romano. "Bisogna convivere con il virus. Abbiamo visto - ha continuato Montesano - che tante cose sono venute a cadere. Il green pass mi sembra un bel cavallo di Troia, che limita fortemente la libertà individuale. Finiamo con la divisione vaccinati e non. Siamo tutti uguali e siamo qui perché vogliamo unire tutti i leader dei vari gruppi".

 

 

"A Trieste sono state usate maniere eccessive contro una popolazione pacifica e inerme, io ci sono stato e l’ho visto. Erano persone che volevano solo protestare contro certe misure del governo Draghi. Ringrazio la polizia che oggi è qui ma non voglio fare un elogio proprio per quello che è avvenuto a Trieste. La polizia deve obbedire agli ordini che vengono dati. Il vero responsabile di quello che è successo è quindi chi ha dato questi ordini" ha detto Montesano. "Questa di oggi è una manifestazione pacifica. Il futuro - ha aggiunto in conclusione Montesano durante il suo intervento in piazza - è creare una nuova forza che ci rappresenti".