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Open Arms, al via processo a Salvini. Deposizione Richard Gere, il pm è contrario: "No a spettacolarizzazione"

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Iniziato il processo a carico del segretario della Lega, Matteo Salvini, a Palermo, accusato quando era ministro dell’Interno di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per il caso Open Arms, la nave che nell’agosto del 2019 rimase per quasi tre settimane in mare in attesa di un porto di sbarco. In aula, a rappresentare l’accusa, il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, il procuratore aggiunto Marzia Sabella e dai pm Gery Ferrara e Giorgia Righi. L’accusa ha chiesto una integrazione del fascicolo con nuovi atti

 

 

Ci sono le  relazioni psicologiche e mediche sullo stato dei migranti soccorsi e che nell’agosto del 2019 si trovavano sulla Open Arms tra i documenti richiesti dalla Procura nel processo a Matteo Salvini. Il Procuratore Lo Voi ha chiesto poi l’acquisizione delle comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, e poi il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo. E ancora: gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo. Chiesta anche l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo. A inizio udienze da parte del legale di parte civile della ong è stata inoltrata la richiesta di deposizione di Richard Gere. L’attore nell’agosto del 2019, prima dello sbarco, salì a bordo della nave per portare viveri.  

 

 

Ma la Procura di Palermo dice no alla deposizione di Richard Gere, chiesta dalla parte civile, nell’ambito del processo sulla Open Arms contro Matteo Salvini. "Il teste deve essere sentito in quanto possa fornire un contributo utile e magari non sovrabbondante.  Al di là degli aspetti di spettacolarizzazione della presenza di un famoso attore internazionale che potrebbe avere, sinceramente non credo interessi alla procura. Devo dire che ci sono da parte del nostro ufficio ben altri e ben più qualificati testi che possano essere in grado di riferire sulle condizioni complessive dell’imbarcazione sullo stato dei naufraghi. Al di là degli aspetti solidaristici che apprezziamo, non ci pare sinceramente che la testimonianza di Richard Gere possa apportare un contributo decisivo per questo procedimento" dice Lo Voi.