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Bonus facciate a rischio nel 2022, come sfruttare lo sconto entro fine anno

Nicola Uras
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Il bonus facciata in scadenza a fine anno non dovrebbe avere la proroga come altri che riguardano il settore dell'edilizia. Questo è quanto filtra dalle ultime indicazioni che arrivano dal Governo. Bisogna attendere l’ufficialità con la legge di Bilancio 2022, ma le indiscrezioni trapelano e tutte indicano uno stop proprio al 31 dicembre 2021.

 

 

Molti cantieri che hanno deciso di rifarsi il look, sono già partiti e non sono conclusi, altri sono in procinto di aprirsi in questi giorni. Come comportarsi per sfruttare al massimo e ancora la maxi-agevolazione del 90 per cento? Le spese sostenute nel 2021 la detrazione del 90% è sicura. Per le persone fisiche, i professionisti e gli enti non commerciali vale il principio di cassa: quindi conta la data in cui si esegue il bonifico (non quella di addebito). Per le imprese, invece, vale il criterio di competenza: quindi la data di "ultimazione della prestazione" per i servizi, cioè i lavori eseguiti e accettati dal committente, a prescindere dal flusso dei pagamenti. "Abbiamo avuto conferma dal Ministero dell'Economia, in risposta ad una nostra interrogazione, della possibilità di poter usufruire del Bonus facciate pagando entro il 31 dicembre la quota pari al 10% della spesa, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori che potranno essere completati nel 2022. Si potrà optare quindi per la fruizione di un contributo sotto forma di sconto in fattura o per la cessione di un credito d'imposta. L'Agenzia delle Entrate si riserverà di fare i controlli sull'effettivo svolgimento dei lavori, a tutela soprattutto dei condomini" affermano Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera, e Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera. 

 

 

 

Per ritoccare le facciate dell’immobile e ottenere l’agevolazione fiscale, non è necessario che i lavori finiscano quest’anno. Eventuali spese pagate nel 2022 beneficeranno del bonus che sarà in vigore in quel periodo: perciò, secondo le intenzioni del Governo contenute nel Documento programmatico di bilancio e da confermare in legge di Bilancio, dovrebbe esserci la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie (ma attenzione: il 50% è solo detrazione Irpef, mentre il bonus facciate è anche Ires). Oppure, se le opere di rifacimento della facciata prevedono anche il contestuale intervento di coibentazione (il cosiddetto cappotto termico), si potrebbe ancora beneficiare dell’ecobonus del 65% (detrazione sia Irpef che Ires). Naturalmente, se dovesse invece arrivare la proroga “secca” del bonus facciate, ci sarebbe il 90% anche nel 2022. Ma sempre sulle facciate esterne dell’edificio visibili dalla strada: perché quelle interne anche oggi possono avere solo le agevolazioni del 50 o 65 per cento.