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Salvini a valanga su Lamorgese: "Neanche in Cile gli idranti contro la gente, una figura meschina"

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A valanga il leader leghista Matteo Salvini contro Luciana Lamorgese, ministro dell'Interno, per la gestione delle proteste No Pass degli ultimi giorni. "Ma vi pare normale che ci sia stata una manifestazione di parte e di partito il sabato prima del voto a Roma e ci siano stati lacrimogeni e idranti lunedì con le urne aperte a Trieste? Ma neanche in Cile, in Venezuela...". Così Salvini, intervenendo al Senato dopo l’informativa della ministra dell’Interno, sulle proteste no Green pass. "Noi ce la mettiamo tutta per cercare di limare, collaborare, di ascoltare, però a parti invertite avreste chiesto l’invio dei caschi blu dell’Onu. Non so se vi rendete conto della profonda ipocrisia che alberga a sinistra". 

 

 

"Non possono essere 30 pagine scritte con amore da solerti funzionari pubblici a far passare in secondo piano quella che è stata una debacle. 41 poliziotti feriti: non sta né in cielo né in terra. Signor ministro chieda aiuto a quest’Aula, a qualcuno che le può dare una mano. Non viva con insofferenza la presenza del Parlamento. Non si isoli nei suoi uffici, perché purtroppo ci sono questori e prefetti che si sentono soli. Ci sono poliziotti che se non sono tutelati dal massimo vertice della pubblica sicurezza fanno il loro lavoro con uno spirito diverso" ha continuato Salvini. "Se ci sono poliziotti non tutelati e non protetti dal loro ministro non si garantisce l’ordine pubblico in questo paese. Difenda i suoi uomini e le sue donne".

 

 

"Io appositamente non parlo di sbarchi, rave party, baby gang... ne stanno succedendo di tutti i colori. Parlo di quello che è accaduto la settimana scorsa e che ci ha fatto fare una figura meschina a livello mondiale" ha aggiunto il leader leghista. "Ministro si prenda le sue responsabilità: se non ha capito cosa stava succedendo è grave, se lo ha capito e lo ha permesso è ancora più grave. Molto semplice". E poi, a chiudere: "C’è qualcosa che non funziona, e noi non abbiamo sentito una parola di autocritica su questo, una parola nemmeno, è un errore grave. Quando arriveranno Biden e gli altri grandi del mondo spero che non ci sia questa inadeguatezza, non ce lo possiamo permettere".