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Green Pass, Fusaro senza filtri: "Ecco perché siete in lockdown cognitivo permanente"

Diego Fusaro

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Con una serie di post affidati ai propri canali social, il filosofo e pensatore torinese Diego Fusaro continua la propria attività intellettuale di opposizione al Governo in materia di Covid e Green Pass, anche alla luce degli ultimi fatti di Trieste (dove è stato ordinato l'utilizzo di idranti per sgomberare i portuali in protesta). Ecco la riflessione, che enuclea, a suo dire, tutte le contraddizioni in cui sta incappando l'esecutivo: "Dicono di non volere che la gente si ammali di polmonite. E le sparano l'acqua gelata addosso con gli idranti. Dicono che la salute è la cosa più importante. E da vent'anni tagliano la spesa pubblica destinata alla sanità. Dicono che la salute viene prima di tutto. E poi dei fondi del Recovery Plan destinano vergognosamente alla sanità la parte più modesta (addirittura dopo parità di genere e svolta green). Dicono che vi è penuria di personale medico. E poi ne lasciano a casa migliaia, rei di non essersi piegati all'infame tessera verde. Dicono che tengono alla vostra salute. E poi vi costringono a mangiare a - 13 gradi all'aperto ad Aosta o a Bolzano se non cedete al ricatto della infame tessera verde. Se ancora non capite, siete in lockdown cognitivo permanente".

 

 

"Se questo è un Paese civile..." continua Fusaro. "La polizia che spara acqua con gli idranti su donne e uomini inermi. Ma per i grotteschi professionisti dell'informazione i violenti sono coloro i quali si oppongono al Leviatano tecnosanitario, non coloro i quali li reprimono". E infine, una riflessione sul tema a lui caro, l'emergenza permanente: "Come più volte ho sottolineato, l'emergenza è la nuova normalità. E non per caso in Italia si parla già di prorogare ancora una volta lo stato d'emergenza addirittura fino a fine 2021: quelli che stiamo vivendo - è bene insistervi - sono i laboratori di produzione degli assetti politici, economici e sociali del futuro; sono i nuovi cantieri nei quali sta prendendo forma la società del distanziamento sociale, del controllo biopolitico totalitario, dei lockdown a yoyo e del trionfo monocratico dei colossi del capitale multinazionale no border. In termini generali, il suddito del nuovo regime tecnosanitario è un individuo controllato biopoliticamente sopra e sotto la pelle in tutti i suoi movimenti e in tutte le sue azioni. La tessera verde, in questa prospettiva, rappresenta un passaggio fondamentale per l'istituzione del nuovo metodo di governo delle cose e delle persone, basato sul controllo e sulla sorveglianza totali e totalitari, con identità digitale e dovere alla salute (non più diritto alla salute)" aggiunte Fusaro.

 

 

"È d'altro canto superfluo rammentare che non è libero non solo chi, privato della tessera verde, è degradato a cittadino di seconda classe: non libero è anche chi deve ogni volta dimostrare di essere libero esibendo apposite tessere richieste dal biopotere. I più obbediscono cadavericamente, ritenendo che quella sia la sola via per porre fine allo stato di emergenza: non capiscono, almeno per ora, che lo stato di emergenza non finirà mai, proprio nella misura in cui essi obbediscono cadavericamente" conclude.