Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Idranti sui portuali a Trieste, Puzzer a Quarta Repubblica: "Sindacati assenti, non tutelano i lavoratori"

  • a
  • a
  • a

Il dimissionario portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, è intervenuto durante la puntata di Quarta Repubblica in onda su Rete4 lunedì 18 ottobre. "Noi siamo stati sempre pacifici, eravamo ad illustrare che i nostri diritti venissero rispettati, io mi sono chiesto perché sia successa una cosa del genere - ha affermato riferendosi allo sgombero da parte della polizia del porto di Trieste con idranti e lacrimogeni -. I sindacati? La loro assenza va a rimarcare che sono tre sigle ma non tutelano i lavoratori".

 

 

Il pomeriggio di lunedì 18 ottobre è poi andato via tra tranquillità e attimi di tensione, con lo stesso dimissionario portavoce del Clpt, Stefano Puzzer, che a più riprese ha invitato i dimostranti alla calma. Verso le 17 una delegazione dei portuali è stata ricevuta dal prefetto, Valerio Valenti, a cui hanno chiesto un incontro con il Governo. "Il prefetto ci ha assicurato che "entro due, tre giorni il governo ci darà una risposta", ha riferito Puzzer alla piazza. Tornando a Quarta Repubblica, tra gli ospiti Vittorio Sgarbi: "Vi siete accorti che per andare a votare non era richiesto il green pass? Perché una persona per lavorare deve essere costretto al green pass? C'è una violazione di diritti delle persone contro la Costituzione", ha sottolineato il critico d'arte.

 

 

"Questa è una protesta che deve essere rispettata, invece lo Stato contro di loro ha mostrato di essere duro a differenza di altri manifestanti", ha commentato Mario Giordano. Di tutt'altro avviso Alessia Morani (Pd): "Sono d'accordo con lo sgombero, perché con il vaccino oggi noi possiamo tornare alla vita che facevamo prima, queste manifestazioni sono incomprensibili, questi lavoratori stanno cercando di fermare la ripartenza dell'Italia", ha detto.