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La Lamorgese trova i "fascisti" solo a Trieste

Francesco Storace
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La cosa più facile da scrivere è che a Trieste c’erano infiltrati, violenti, provocatori. Perché non si può essere critici se il green pass ti fa perdere lo stipendio. E in fondo è proprio questa la misura che ai più appare irragionevole. Finora bastavano i protocolli nelle aziende, ora si arriva alla sottrazione dei denari dovuto. La cosa più difficile è chiedersi perché prendersela con i portuali in quella maniera che le immagini ci hanno mostrato. Che sono davvero difficili da digerire perché non si comprende tanto accanimento. Ma se lo si scrive si passa pure per novax

 

 

Eppure non lo siamo, ma ci sforziamo di capire come si faccia a punire chi rifiuta il certificato verde con lo stipendio. Ci fa abbastanza senso. In pratica si resta a casa guardando in faccia la famiglia alla quale giustificare perché non ha più la retribuzione. E' una pratica decisa improvvisamente, senza neppure una legge a giustificarla, a spiegarla. Senza una discussione sulla norma. Poi, vorremmo capire qual è il livello di forza dello Stato, che pare usare misure diverse di repressione a seconda di chi si trova di fronte. Idranti e qualcosa in più contro i portuali. “Trattativa” con chi assalta la Cgil. Silenzio rumoroso con i diecimila del rave party del viterbese. Inerzia con gli sbarchi clandestini.

 

 

No, non ci piace affatto il metodo Lamorgese, tollerante con i violenti e intollerante con chi lavora. E' una pratica che rischia di fare apparire sempre più ingiusto lo Stato e questo provoca, alla lunga, sempre reazioni durissime. Perché alla fine non tutti ci staranno. Temiamo per la tensione sociale nel Paese: strillano al Fascismo che non c’è ma aizzano tanta gente normale contro le istituzioni. Il consenso verso il governo Draghi pare sempre più drogato da dosi massicce di informazione a senso unico. Basterebbe un po’ di sobrietà da parte di tutti. Trovarla…