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Elezioni comunali: ai ballottaggi è allarme affluenza

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Affluenza in calo nei 63 comuni al ballottaggio. Per 58 comuni sui 63 chiamati ai ballottaggi per l’elezione dei sindaci, l’affluenza degli elettori è al 35,7%, in netto calo rispetto al 42,90 del primo turno. Lo si riscontra dal sito del Viminale che sta aggiornando i dati sull’affluenza ai seggi che si sono chiusi alle 11, per riaprire domani dalle 7 alle 15. Alle 19 si era invece recato alle urne il 26,71% degli italiani contro il 33,16% registrato al primo turno. A Roma la percentuale era del 25,32% (contro il 30,13% del primo turno), calo di oltre 5 punti percentuali per le elezioni del sindaco di Torino (dal 31,18% all’ 25,28%). Crollo di votanti in Campania, che passa dal 31,86% al 26,98%: drastico calo a Caserta (solo il 25,82% dal 40,38%) e a Eboli (28,21% dal 38,93%). La percentuale di votanti più alta si registra in Molise (33,23%). 

 

 

Urne aperte, insomma, ma poca gente in fila. È questa la fotografia del primo giorno di ballottaggi per le elezioni amministrative 2021, nonostante si decidano i prossimi 5 anni di città come Roma, Torino e Trieste, tre realtà strategiche per il Paese, a livello politico ma soprattutto economico. A Roma, dove i riflettori sono puntati sulla sfida tra il candidato del centrodestra, Enrico Michetti, e il frontman del centrosinistra, Roberto Gualtieri, il dato ha fatto scattare l’allarme: 25,94% (9,61 alle 12). La scarsa partecipazione era uno dei rischi più temuti alla vigilia dei ballottaggi. Tanto che i leader interessati dal secondo turno, ognuno da par suo, una volta votato ha rilanciato l’appello a non disertare.

 

 

Come Giorgia Meloni, ad esempio: "Votare è importantissimo, è un modo anche per assumersi la responsabilità di scegliere, di essere cittadini e non fare la cosa sbagliata, cioè dire ’tanto sono tutti uguali e niente può cambiare'. Non penso che siano tutti uguali, i politici sono specchio della società che rappresentano, ce ne sono di buoni e di cattivi, bisogna saper scegliere". Ma anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, tramite i suoi canali social, ha voluto far passare un messaggio: "In democrazia si vota. Buon voto a tutti". Non si è sottratto nemmeno il segretario del Pd, Enrico Letta, twittando dalla ’su' Testaccio: "Fatto. Buon voto a tutti. Viva la democrazia". Nessun post, invece, da parte della sindaca uscente, Virginia Raggi, o dal leader M5S, Giuseppe Conte, che pure in settimana aveva espresso la sua preferenza per Gualtieri, ma senza impegnare l’intero Movimento.