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Vulcano, fumi dal sottosuolo: divieto di scalata al cratere. Rischio eruzione

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Il sindaco di Lipari - una delle sette isole delle Eolie, in Sicilia - Marco Giorgianni ha disposto, con una ordinanza, il divieto di salire al cratere per l’isola di Vulcano, dove da giorni si registra un incremento delle attività di fumarole e gas. Nei giorni scorsi, alcune famiglie dell’isola delle Eolie sono state evacuate ed è stata predisposta l’allerta gialla per il rischio eruttivo a 130 anni dall’ultimo episodio avvenuto su Vulcano. Una eruzione, risalente alla fine dell’Ottocento. Il vulcano sull’isola ha dato i primi segni di risveglio con un aumento delle attività dei gas e delle fumarole tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. Con il passare dei giorni, sono state registrate attività anomale che hanno determinato l’entrata in vigore dell’allerta gialla per l’isola eoliana.

 

 

Recentemente i Carabinieri della Stazione di Vulcano sono intervenuti in contrada Porto Levante presso alcune abitazioni, dopo che gli occupanti avevano segnalato la presenza di fumi provenienti dal sottosuolo che, in una circostanza, avevano perfino causato malori ad alcuni animali domestici. L’immediato intervento di personale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dopo il sopralluogo, ha confermato che vi era in atto un fenomeno di degassamento con percentuale di anidride carbonica (CO2) al di sopra dei valori normali. Gli sfollati hanno trovato alloggio presso una struttura ricettiva, altri presso abitazioni di familiari residenti nell’isola.

 

 

Una esplosione definita "maggiore" si era verificata a inizio ottobre sull’isola di Stromboli, nelle Eolie. Il boato è stato avvertito in tutta l’isola ma non c’è stato alcun danno, solo una ricaduta di detriti sulla sommità del vulcano. "Non c’è stato alcun danno - ha sottolineato all’Adnkronos il sindaco Marco Giorgianni - e la situazione è costantemente monitorata".