Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Green Pass, proteste in tutta Italia ma senza tafferugli: a Trieste oltre 5mila persone

  • a
  • a
  • a

Da Palazzo Chigi - dove sono scattati i controlli ai tornelli anche per i ministri - ai porti di tutta la penisola, è scattato l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato. Ma è stato anche il giorno delle proteste: a partire dallo scalo marittimo di Trieste, che ha visto la partecipazione di oltre 5 mila persone alla manifestazione contro la certificazione verde, con slogan contro il governo Draghi al grido "Libertà". Sit in anche nella zona portuale di Ancona, mentre nel porto di Genova un presidio di un centinaio di lavoratori no pass ha creato una lunga fila di tir all’ingresso del Varco 4. Storico, invece, il presidio organizzato davanti alla base militare di Sigonella in Sicilia. Tranquilla, invece, la situazione nei porti di Venezia e Napoli. Ma, in generale, la protesta contro il green pass non ha bloccato l’Italia.

 

 

"Noi abbiamo tre grandi varchi per entrare nel porto di Genova, al momento uno di questi tre risulta con dei blocchi, con circa 60/100 lavoratori che stanno effettivamente ostacolando l’entrata. Le due giornate da tenere molto attenzionate però saranno quelle di lunedì e martedì prossimo". Così a Rai Radio1, ospite di ’Che giorno è’, il presidente del Porto di Genova Paolo Emilio Signorini. Perché c’è da preoccuparsi per i primi giorni della prossima settimana? "Noi qui abbiamo due tipi di problemi: il primo è il chiarire la questione dei tamponi gratuiti per gli eventuali lavoratori non vaccinati. Il secondo, che vale soprattutto per Genova, è che noi abbiamo oltre 5000 mezzi pesanti al giorno che arrivano ai varchi. Anche solo un 10% di quei 5mila, con autisti non vaccinati, creerebbe grandissimi problemi". 

 

 

La giornata però, non è certo finita e l’allerta resta alta per le manifestazioni in corso o in programma in varie città italiane: a Roma la protesta è convocata per le 16 alla Bocca della Verità, mentre stamattina alcuni manifestanti hanno tentato di bloccare il traffico in via Labicana, non lontano dal Colosseo. "Dopo un anno e mezzo di pandemia ritengo sia inaccettabile il ricatto di una minoranza nei confronti del resto del Paese che responsabilmente si è vaccinato per il bene di tutta la collettività. Il Green pass è uno strumento di ripartenza, libertà e tutela della salute". Lo ha dichiarato Irene Tinagli, vicesegretaria del Partito democratico, intervenendo ad Agorà su Rai Tre.  Intanto, la Coldiretti avverte che il caos trasporti legato alle proteste contro il Green pass mette a rischio il record dell’export agroalimentare Made in Italy, stimato a quota 50 miliardi nel 2021 con un aumento del 12,1% rispetto all’anno precedente. Quindi, il nodo non è solo quello dell’ordine pubblico.