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Green Pass, lo sciopero dei portuali di Trieste si farà: "La democrazia vincerà contro la dittatura"

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"Democrazia contro dittatura? La democrazia vincerà". Lo scrive in una nota il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt). "Nella giornata di oggi - si prosegue - riteniamo di denunciare che la discriminazione dei lavoratori continua e anzi raddoppia. Prima la discriminazione tra vaccinati e non, ora tra chi avrà il tampone gratuito e chi a pagamento. Questo ci sembra inammissibile e assolutamente una manovra per continuare a mettere i lavoratori uno contro l’altro". "Poi - aggiunge il Clpt riceviamo una circolare dal Governo che parla di illegittimità a poter scioperare. Crediamo che qui il Governo lanci un chiaro messaggio ’siamo in dittatura' e si fa come vogliamo noi. Bene, il Coordinamento lavoratori portuali di Trieste risponde che crediamo nella Costituzione Italiana e quindi siamo convinti di essere in democrazia". 

 

 

Intanto, sembra ufficiale la notizia che rischia di far saltare i piani dei No Pass. Il blocco dell’attività a oltranza che intende attuare il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste (Clpt) è stato dichiarato illegittimo dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali: lo riporta l’edizione online de Il Piccolo. L’ente statale ha comunicato al ministero dell’Interno l’irregolarità dello sciopero che il Clpt ha indetto, per il momento, dal 15 al 20 ottobre: la Commissione ritiene fuori dalla legge lo sciopero di sei giorni dei sindacati Fisi e Confsafi, al quale il Clpt ha a sua volta aderito da Trieste.

 

 

La risposta dei portuali non si è fatta attendere. "Secondo me domani a Trieste ci saranno 30 mila persone, arriveranno da tutta Italia: portuali in primis e poi altri lavoratori. Lo sciopero è assolutamente confermato, vincerà la democrazia sulla dittatura". Lo ha dichiarato il portavoce del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste (Clpt), Stefano Puzzer, annunciando che il blocco dell’attività, previsto per il momento da domani al 20 ottobre, verrà attuato nonostante la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali abbia dichiarato illegittima l’iniziativa. L’ente statale ritiene fuori dalla legge lo sciopero di sei giorni dei sindacati Fisi e Confsafi, al quale il Clpt ha a sua volta aderito da Trieste. Sulla posizione di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, che hanno definito inutile lo sciopero con i tamponi gratuiti per i lavoratori, Puzzer ha detto che "i sindacati hanno dimostrato di che pasta sono fatti. Gli altri porti italiani? Domani vedrete la risposta visto che tutti si stanno divertendo a dire che non sciopereranno. Ci fermeremo fino a quando non verrà tolto l’obbligo del Green pass per accedere al lavoro".