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Fusaro a valanga su Draghi: "Euroinomane, un banchiere non può tutelare gli interessi del popolo"

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Diego Fusaro

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Dura la critica del filosofo piemontese Diego Fusaro al premier italiano Mario Draghi. Il pensatore affida al proprio profilo Facebook, con la solita arguzia linguistica che gli ha permesso di coniare nel tempo svariati termini volutamente provocatori ed irriverenti, una riflessione sull'operato del Presidente del consiglio in relazione ad una delle ultime dichiarazioni in cui ha detto che va seguito il calendario dell'Europa. "Dobbiamo seguire il calendario dell'Europa. Parola di Mario Draghi, euroinomane impenitente ed ex banchiere di Goldman Sachs. Un modo garbato per ribadire che la sovranità popolare degli italiani non conta nulla, giacché a decidere è l'Europa o, meglio, la Banca Centrale Europea. Ma davvero esistono persone tanto ingenue da pensare che un banchiere possa tutelare gli interessi del popolo e delle classi lavoratrici?" si chiede Fusaro. 

 

 

Una qualità di Fusaro, a prescindere da come la si pensi sulle sue prese di posizione, è senza dubbio quella di saper muovere critiche anche dure al governo e ai suoi rappresentanti - come è successo durante l'emergenza coronavirus con la conseguente introduzione di una lunga serie di limitazioni e restrizioni, non ultima la "infame tessera verde" (così il filosofo ha ribattezzato il Green Pass) - rimanendo sempre all'interno di un garbo umano e comunicativo e di una riflessione argomentata e accessibile, che di questi tempi non è certo poco. Forse per questo, già prima della pandemia, Fusaro si era in qualche modo ritagliato un posto d'onore fra gli intellettuali del dissenso, capaci di divulgare la propria critica al sistema in un modo comprensibile a tutti, anche e soprattutto utilizzando i social e le ospitate televisive. 

 

 

E, sempre via Facebook, la riflessione del pensatore sull'imminente introduzione del Green pass obbligatorio per i lavoratori: "Dal 15 ottobre, se tutto resta com'è, i lavoratori non solo si troveranno senza lavoro e senza stipendio se sprovvisti della infame tessera verde della discriminazione e del controllo totalitario: l'azienda potrà anche chiedere loro i danni per l'assenza sul posto di lavoro in casi specifici come quelli legati alla sicurezza. Allora, vi piace questo abominevole regime terapeutico? I sindacati esattamente dove sono, oltre a mostrarsi fraternamente abbracciati con Mario Draghi come ha fatto Landini?".