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Tajani: "Siamo tutti antifascisti, ma non manifestiamo alla vigilia del voto"

Il presidente Antonio Tajani

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"Siamo tutti antifascisti", dice Antonio Tajani in un’intervista alla Stampa. Ma il suo partito non parteciperà alla manifestazione di sabato, "bisogna evitare strumentalizzazioni", afferma il vicepresidente e coordinatore nazionale di Forza Italia. "Quelle immagini mi hanno colpito moltissimo - dichiara a proposito dell’assalto alla Cgil - Siamo stati i primi in assoluto a condannare, è inaccettabile e vile quello che è stato fatto contro la Cgil e i poliziotti. La matrice è nota, ci sono le immagini. Sono stati i neofascisti, poi ognuno dice quello che vuole. I violenti - sostiene a proposito della mozione per sciogliere Forza Nuova - se ci sono gli estremi, vanno esclusi dalla vita politica italiana. Ma questo vale per tutti, non bisogna strumentalizzare: bisogna condannare anche gli anarco insurrezionalisti. La maggior parte dei denunciati a Milano è di provenienza anarchica".

 

 

Tornando alla manifestazione convocata dai sindacati per sabato prossimo, Tajani ribadisce che non ne prenderà parte: "Io l’avrei convocata la settimana successiva - aggiunge - per evitare tentativi di strumentalizzazione, una manifestazione politica nel giorno del silenzio elettorale, quanto più a Roma dove si vota. Se fosse stata una manifestazione contro la violenza di ogni tipo avrei partecipato. L’antifascismo appartiene a tutti, siamo tutti antifascisti. Quanto a Fratelli d’Italia, "ci sono scelte inopportune e immagini che non mi sono piaciute. Ma mi pare che Meloni sia stata chiara sulle vicende di Milano. Giorgia per l’età che ha non può essere considerata fascista. Salvini a volte l’ho criticato perché viene da sinistra. Non possono criticarlo anche per essere un fascista".

 

 

"Mi auguro - prosegue Tajani - che però tutte le forze politiche denuncino con la stessa forza gli anarchici insurrezionalisti che compiono violenze, per esempio a Torino, da molti anni. Ce l’hanno gli altri questo coraggio?". E sulle parole del vicesegretario del Pd Provenzano, che ha detto che se Fratelli d’Italia non condanna il fascismo è fuori dall’arco costituzionale, "sono polemiche strumentali. Non si devono piegare i valori per far eleggere un sindaco. Libertà e democrazia sono più importanti della campagna elettorale. Si va a messa per pregare il padreterno, non per prendere i voti".