Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Draghi alla Cgil dopo l'assalto di sabato. Landini: "Sciogliere le forze politiche che richiamano al fascismo"

  • a
  • a
  • a

Per ironia della sorte (o della storia) l’edificio di Corso d’Italia 25 che oggi ospita la sede nazionale della Cgil - assaltato e devastato nel corso dell’attacco squadrista di sabato scorso - accoglieva negli anni trenta la Confederazione fascista dei lavoratori dell’agricoltura, poi nel 1944 l’Alto comando tedesco. Un lungo applauso e un caloroso abbraccio vi hanno suggellato oggi l’incontro tra il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il presidente del Consiglio Mario Draghi, recatosi nella sede del sindacato a portare la solidarietà del governo. "Ringrazio il presidente Draghi, è una visita che ha un significato importante per quello che è avvenuto. Draghi ha voluto segnalare la vicinanza del governo e soprattutto di tutte le istituzioni per impedire un passato che non vogliamo ritorni" ha detto Landini, parlando ai giornalisti dopo l’incontro. Da Draghi è stata espressa, spiega inoltre Landini, "la vicinanza alla Cgil, a tutto il movimento sindacale e a tutti i lavoratori. Credo che questo sia un fatto non scontato ma particolarmente importante e significativo".

 

 

E mentre il Pd presenta in Parlamento una mozione per lo scioglimento di Forza Nuova e dei movimenti neofascisti, Landini ribadisce al presidente del Consiglio la richiesta dei sindacati in tal senso: "Ho fatto presente a Draghi che sabato, nella manifestazione che insieme a Cisl e Uil abbiamo indetto, c’è anche una richiesta molto precisa che riguarda un provvedimento che porti allo scioglimento delle forze politiche che si richiamano al fascismo, con apologia del fascismo come dice la nostra Costituzione e che noi consideriamo necessario che questo tema venga affrontato e che questi provvedimenti vengano assunti". Dopo l’incontro con il premier, Landini rivela che nel governo "è un tema che hanno presente, ne discuteranno nei prossimi giorni".

 

 

Nell’incontro, però, si è parlato anche di altri temi: "Draghi ci ha informato, rispetto alle richieste e alle rivendicazioni che abbiamo messo sul tavolo, che ci sarà una discussione nei prossimi giorni da parte del governo. In particolare in questo incontro abbiamo anche affrontato i temi aperti nel confronto con Cgil, Cisl e Uil e nei prossimi giorni su varie di queste materie, a partire dal decreto sulla sicurezza, a partire dal protocollo sugli investimenti nel Pnrr, dalle questioni che riguardano la legge di bilancio come fisco, pensioni, reddito di cittadinanza e i temi della precarietà dovrebbe definirsi un calendario di incontri con Cgil, Cisl e Uil. "Per noi è importante - sottolinea il numero uno della Cgil - risolvere la questione che riguarda il malessere sociale che esiste nel Paese e che i provvedimenti di politica sociale ed economica devono essere in grado di cambiare. In questo la ripresa di un dialogo e di un confronto forte tra governo e sindacato credo sia l’altra questione che va messa in campo, vogliamo che nei prossimi giorni ci siano delle risposte molto concrete e che vadano nella direzione da noi richiesta".